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APOPHIS - Rotta verso la terra!

 

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99942 Apophis, appuntamento nel 2029

di Albino Carbognani
Versione del 31 dicembre 2005


L’asteroide 2004 MN4 è stato scoperto il 19 giugno 2004 da Roy Tucker, David Tholen e Fabrizio Bernardi dall’osservatorio del Kitt Peak (Arizona). Osservato per sole due notti fu subito perso a causa dell’incertezza orbitale. Per fortuna l’asteroide fu riscoperto il 18 dicembre 2004 dall’australiano Gordon Garradd della Siding Spring Survey e dal MPC venne la conferma che si trattava proprio dello stesso oggetto.

A questo punto il sistema automatico di previsione delle collisioni mantenuto dalla NASA (Sentry) e quello delle Università di Pisa e Valladolid (CLOMON2), indicarono un incontro ravvicinato con la Terra per il 13 aprile 2029. L’orbita però era ancora incerta, le osservazioni poche, e una parte delle possibili traiettorie che l’asteroide poteva compiere collidevano con il nostro pianeta. Dal MPC partì così la richiesta di nuove misure di posizione dell’asteroide, per migliorare la conoscenza dell’orbita. In pochi giorni, nonostante il periodo festivo, furono raccolte più di 200 nuove osservazioni, una buona parte proveniente da osservatori amatoriali.

Il 23 dicembre 2004 l’asteroide era al grado di pericolosità 2 della Scala Torino. Il 24 dicembre, a mano a mano che arrivavano nuove osservazioni astrometriche, le probabilità d’impatto aumentavano arrivando all’1,66% e dal grado 2 si passò al grado 4. Il 26 dicembre la probabilità d’impatto si alzò ancora arrivando al 2,2%, mentre il giorno 27 si giunse al 2,7%. Le nuove osservazioni sembravano indicare un’orbita sempre più a rischio. Era la prima volta che le probabilità d’impatto di un asteroide crescevano all’aumentare del numero d’osservazioni.

La situazione non era chiara, servivano maggiori osservazioni, magari pre-scoperta per aumentare la copertura dell’arco temporale. Tentativi in questo senso erano già stati fatti nei giorni precedenti, ma senza successo. Lo stesso 27 dicembre 2004, Jeff Larsen e Anne Descour dello Spacewatch Observatory (Tucson, Arizona), ritrovarono 2004 MN4 su un’immagine d’archivio del 15 marzo 2004. La copertura temporale salì di colpo a 288 giorni e l’orbita potè essere calcolata con una maggiore precisione. Per fortuna la probabilità d’impatto crollò rapidamente a zero. Osservazioni radar condotte dall'osservatorio di Arecibo nel gennaio e nell'agosto 2005, non hanno fatto altro che confermare la probabilità di impatto zero.

Nel 2005, grazie alla migliore conoscenza dell’orbita, 2004 MN4 ha potuto ricevere il numero di catalogo 99942 e il nome di Apophis (nome greco del dio egizio della malvagità e della distuzione Apep). Le misure di magnitudine e distanza danno per Apophis un diametro di circa 400 metri. L’asteroide percorre un’orbita eliocentrica a moderata eccentricità e bassa inclinazione sull’eclittica in 323 giorni.


 

 

Rappresentazione delle orbite di 99942 Apophis prima (orbita rossa più spessa) e dopo (orbita rossa sottile) il passaggio ravvicinato con la Terra del 13 aprile 2029. Immagine ottenuta con il software per l'integrazione numerica delle orbite ORSA.

 

Cliccare sull'immagine per avviare l'animazione che mostra la Terra vista da Apophis durante il fly-by del 23 aprile 2029. Immagini ottenute con il software per l'integrazione numerica delle orbite ORSA.


Dai calcoli numerici effettuati con ORSA (con l'orbita aggiornata al dicembre 2005), risulta che il 13 aprile 2029 alle 21:30 UT, l'asteroide passerà a circa 32.000 km dal centro della Terra e potrà essere visto in cielo, ad occhio nudo, come una stella di terza grandezza in sensibile movimento sulla sfera celeste. Apophis sarà il primo asteroide ad essere chiaramente visibile ad occhio nudo (solo l'asteroide 4 Vesta, durante l'opposizione, raggiunge la magnitudine +5,3) e a transitare al di sotto delle orbite dei satelliti geostazionari (che sono a circa 36.000 km dalla Terra). Durante l'interazione gravitazionale con il sistema Terra-Luna gli elementi orbitali di Apophis cambiano istante per istante e per tracciarne la traiettoria sulla sfera celeste è necessario aggiornarli continuamente. Usando un'orbita sempre diversa, valida solo ad un certo momento, è allora possibile ricavarne la posizione sulla sfera celeste usando un normale planetario come Carte du Ciel. Ed ecco i risultati ottenuti.

Per l'Italia Apophis sorgerà sull'orizzonte di sud-est verso le 18 UT in Corvus, con una magnitudine attorno alla +4.0, quindi già visibile ad occhio nudo. Successivamente si alzerà rapidamente sull'orizzonte (la velocità sulla sfera celeste sarà di 0,2 gradi al minuto), passando in Virgo e Leo. In questa costellazione raggiungerà la massima luminosità e brillerà come una stella di magnitudine +2,9. La massima luminosità però non coinciderà con la minima distanza (che verrà raggiunta circa un'ora più tardi) a causa della fase mostrata dall'asteroide. Con una velocità crescente di 0,7 gradi al minuto (pari a 42° all'ora!), Apophis si sposterà rapidamente da Leo a Cancer, raggiungendo la minima distanza dalla Terra (magnitudine di +3,2). Durante questa fase, supponendo un diametro reale di 500 m, l'asteroide presenterà un diametro apparente di 3,2 secondi d'arco (paragonabile al dischetto mostrato da Urano), ben risolvibile usando un piccolo telescopio da 100 mm usato a 200 ingrandimenti. Il problema per le osservazioni sarà però rappresentato dall'elevato moto proprio. Successivamente, Apophis si porterà in Auriga e Perseus, allontanandosi dalla Terra verso il Sole. Già in Perseus sarà invisibile ad occhio nudo. Nel complesso, per l'Italia, Apophis resterà visibile ad occhio nudo solo per 4-5 ore.

Dopo il passaggio ravvicinato con la Terra l'orbita di Apophis sarà diversa da quella che percorre attualmente attorno al Sole (vedi figura): il semiasse maggiore aumenterà da 0,92 a 1,14 UA e da asteroide di tipo Aten passerà alla categoria degli Apollo. Come si è visto, per il passaggio ravvicinato del 2029 non ci sono problemi. Resta una piccola probabilità di impatto per il successivo passaggio del 13 aprile 2036. Attualmente (dicembre 2005), la probabilità di impatto è di 1/3861 (grado –1,20 della Scala Palermo e 1 della Scala Torino).

E' possibile che anche questa probabilità crolli a zero a mano a mano che saranno disponibili nuove osservazioni. Chi vuole calcolare i possibili effetti che una collisione fra la Terra e Apophis potrebbe provocare può usare il software Small Asteroid Impact.


 

 

La traiettoria seguita da Apophis sulla sfera celeste durante la notte del 13 aprile 2029 così come sarà vista dall'Italia (mappa disegnata con Carte du Ciel con le orbite fornite da ORSA).