"Un uomo generoso e coraggioso"
Montezemolo ricorda Clay Regazzoni
"Un uomo coraggioso e generoso": con queste parole il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo ha voluto ricordare l'ex pilota del Cavallino Clay Regazzoni, scomparso in un incidente vicino Parma. "Lo ricordo non solo come un mio pilota in anni indimenticabili, ma anche come un vero appassionato - ammette - per lui le corse erano ardimento e sfida da affrontare al limite, dal primo all'ultimo giro".
Un ricordo doveroso, ma soprattutto sentito per la perdita di un ex pilota, di colui che bagnò il suo debutto in Ferrari. Luca Cordero di Montezemolo piange la morte di Regazzoni e ne ricorda lo spirito con il quale affrontava le gare e l'ardore agonistico che il ticinese metteva nelle corse. "Insieme a lui e a Niki (Lauda, ndr) ho festeggiato il mio primo mondiale alla Ferrari, nel 1975, e non posso dimenticare i suoi grandi successi sulle nostre macchine sia di Formula Uno che Sport - ha detto il presidente della scuderia di Maranello - E' un momento per me di grande tristezza anche perché il suo carattere da 'svizzero-napoletano' lo rendeva unico anche al di fuori delle corse e sono tantissimi i ricordi che mi tornano alla mente".
Anche il commissario della Figc Luca Pancalli ha voluto ricordare un amico a cui era profondamente legato: "Io e Clay eravamo legati da una sincera e profonda amicizia, sin dai tempi in cui avevamo costituito insieme la Fisaps (federazione italiana automobili patenti speciali), federazione che oggi fa parte del comitato paralimpico - ha commentato - Quando si perde un amico è sempre molto doloroso: certo che per un grande pilota come lui morire in un incidente d'auto è davvero una beffa del destino. Mi preme ricordare la sua grande voglia di vivere e di stare vicino ai ragazzi disabili".
Anche il Ministro per le politiche giovanili e per le attività sportive Giovanna Melandri ha voluto esprimere parole di cordoglio per la morte dell'ex pilota: "Esprimo il mio cordoglio per la tragica scomparsa di Clay Regazzoni - si legge in un comunicato - Non è stato solo un grande uomo di sport il cui nome è indissolubilmente legato a quello dell'automobilismo, ma ha rappresentato un esempio di passione civile non comune. Infatti, non si è mai voluto arrendere dinnanzi ai limiti fisici, dedicandosi con tenacia ed energia all'abbattimento di quelle barriere che impediscono ad una persona disabile di potersi inserire a pieno nella vita e nella pratica sportiva. Ai familiari giungano le mie più sentite condoglianze".