F1, Alonso beffa tutti a Singapore
Ferrari perde la testa dei costruttori
Fernando Alonso(Renault) conquista il primo GP in notturna corso sul tracciato cittadino di Singapore. Sul podio salgono anche Nico Rosberg(Williams) e Lewis Hamilton(McLaren). Disastrosa la giornata Ferrari: Felipe Massa(13mo) pasticcia nel pit-stop e Kimi Raikkonen sbatte contro un muretto a 4 giri dalla fine. Una corsa segnata da due ingressi della safety-car per gli incidenti di Nelson Piquet(Renault) e Adrian Sutil(Force India).
In partenza, scatta bene
Felipe Massa seguito da Lewis Hamilton e Kimi
Raikkonen, mentre Robert Kubica si "sportella"
con Heikki Kovalainen che è costretto a lasciare spazio
anche a Sebastian Vettel.
Nei primi giri Massa tenta subito l'allungo e stacca i suoi inseguitori,
mentre dietro Jarno Trulli fa un po' da tappo fino
creando un trenino di vetture in bagarre. Solo dopo un paio di tentativi
alla turtle chicane, un carichissimo Nico
Rosberg riesce ad aprirsi un varco e passare la Toyota.
Un sorpasso imitato subito anche da Fernando Alonso che
non vuole fare scappare i primi.
Al quattordicesimo giro ecco l'immancabile imprevisto che rompe le uova
nel paniere di Massa: Nelson Piquet distrugge la sua Renault
facendo sponda tra i muretti della curva 17. Nessuna conseguenza per il
pilota che esce con le sue gambe dalla monoposto, mentre vengono esposte
le bandiere gialle ed entra la safety car.
Le operazioni di rimozione della vettura si protraggono per diversi giri
a causa dell'incompetenza dei commissari, che devono
anche spostare la Honda di Rubens Barrichello, rimasto
fermo per un problema meccanico dopo aver effettuato il suo pit-stop.
Nella confusione della
safety-car, molti piloti rientrano ai box per rifornire. Gli ultimi a
farlo sono Massa e Raikkonen, ma qualcosa non funziona e al brasiliano
scatta il verde mentre il bocchettone è ancora inserito. Molti
meccanici finiscono a terra e Felipe rischia anche di tamponare la
vettura di Sutil che sopraggiunge. Intanto Kimi si appresta ad
effettuare il suo pit-stop, ma nel delirio generale nessuno si accorge
che Massa è fermo in fondo alla corsia box. Secondi
preziosi sprecati, fino a quando una piaccola squadra di uomini rossi
corre in soccorso del brasiliano e con fatica lo libera dall'ingombrante
tubo della benzina.
Un errore del muretto Ferrari con un esito pesante:
drive-through per Massa, per aver creato una situazione
di pericolo durante il rientro in pista dopo il pit-stop, e un meccanico
(Claudio Bersini, bresciano) al centro medico per
accertamenti. Poche ore dopo però è tornato ai box con ancora la tuta
addosso e addirittura con la voglia di rimettersi subito al lavoro.
Penalità di 10 secondi, da effettuare con uno "stop and go",
anche per Rosberg e Kubica per essere entrati ai box a
rifornirsi mentre la pit-lane era stata chiusa per l'incidente di
Piquet.
Alla ripartenza, Massa si ritrova da primo a ultimo ed
è costretto a forzare il ritmo per cercare una disperata rimonta.
Finisce nelle retrovie anche Raikkonen che però riesce
a scalare posizioni a colpi di giri veloci.
La safety-car e il balletto dei pit-stop premiano però Alonso
che si porta in testa al GP e Hamilton che si trova nelle prime
posizioni senza nessuna Ferrari davanti.
Quando mancano 20 giri al termine è proprio Fernando
che riesce a rientrare in pista dopo il suo secondo pit-stop, mantenendo
la posizione di testa su Coulthard e Hamilton. L'inglese della McLaren
però non ci sta e in poche curve passa la vettura dello scozzese. Uno
sfizio che Lewis si toglie prima di rientrare ai box a rifornire seguito
proprio da David. Sono però più veloci i meccanici delle frecce
d'argento, che consentono ad Hamilton di ripartire per primo, mentre
quelli della Red Bull pasticciano e rischiano una
situazione analoga a quella di Massa.
Undici giri al termine e Trulli accusa problemi tecnici,
rallenta e senza volerlo induce al testacoda Massa che lo stava
passando. Il brasiliano riparte giusto in tempo per evitare di essere
centrato dalla Force India di Sutil che si schianta
contro le barriere. Seconda safety-car in pista e
l'imbarazzante scena di un commissario volenteroso, ma incompetente, che
spazza i detriti lasciati dall'incidente mentre le monoposto gli sfilano
a pochi metri di distanza. Alla faccia della sicurezza.
Così il gruppo si ricompatta con Alonso sempre al comando
seguito da Rosberg e Hamilton. Raikkonen è seguito da Vettel,
mentre Massa è penultimo. Si riparte per percorrere gli ultimi otto
giri, ma le emozioni non sono ancora finite.
A quattro giri dalla fine Kimi distrugge l'anteriore destra
della sua Ferrari contro un muro, dopo aver perso il controllo
della vettura a causa dei soliti cordoli in rilievo.
Così lo spagnolo Fernando Alonso e la sua Renault vincono il GP di Singapore, primo debutto dalla F1 in notturna. Secondo il tedesco Nico Rosberg della Williams, terzo l'inglese Lewis Hamilton su McLaren. Fuori dalla zona punti la Ferrari con Felipe Massa, che perde anche la testa della classifica costruttori.


































