Roma, 7 lug. (Apcom) - E' di quarantaquattro vittime il bilancio
aggiornato degli attentati terroristici di questa mattina a Londra.
Lo ha annunciato Gianfranco Fini durante il suo intervento a Porta a
Porta su Raiuno. "Scotland Yard ha comunicato alle 19:30
attraverso i suoi ufficiali in collegamento con il nostro ministero
degli Interni che i morti accertati sono 44 e i feriti 750", ha
spiegato il ministro degli Esteri. Dal canto suo il ministro degli
Interni francese, Nicolas Sarkozy, parlando alla tv France2 questa
sera ha parlato di "50 morti" affermando che la stima gli
è stata comunicata dal suo omologo britannico Charles Clarke.
Il terrore questa volta ha colpito Londra. Il bilancio, che
include anche due italiani feriti in modo lieve e che sono già
stati dimessi secondo quanto affermato da Fini in serata, poterbbe
aumentare. Pochi i dubbi sugli autori: "Gli attentati hanno il
marchio distintivo di un attacco collegato ad al Qaida", ha
affermato il ministro degli Esteri britannico Jack Straw, che
presiede il vertice del G8 a Gleneagles in assenza del premier Tony
Blair, tornato nella capitale per presiedere un Consiglio dei
ministri.
Ecco la cronologia dei fatti. Alle 8,51 la prima deflagrazione si
e' verificata su di un convoglio della metropolitana vicino alla
stazione di Liverpool Street, uccidendo almeno sette persone. Poi
alle 8,56 il terrore si e' spostato su di un treno che percorreva la
tratta tra le stazioni di King's Cross e Russell Square, con il
bilancio più pesante: almeno 21 morti. Poi ancora sangue alla
stazione di Edgware Road: almeno 5 morti. E infine, alle 9,47,
un'esplosione su un autobus a due piani della linea 30 ad Upper
Woburn Place. In quest'ultimo caso non c'e' ancora conferma del
numero di vittime, ma secondo alcuni medici in tale esplosione le
vite spezzate potrebbero essere dieci.
Scotland Yard ha spiegato che non c'è stato alcun preavviso
prima né alcuna rivendicazione dopo gli attentati. Non è ancora
chiaro se si sia trattato di pacchi bomba, ma gli ordigni erano a
quanto pare a bordo dei treni e non sui binari. Il premier
britannico Tony Blair, scosso per la tragedia avvenuta a Londra, ha
lasciato il vertice G8 di Gleaneagles. Il vertice tuttavia va
avanti. Blair ha poi sottolineato come sia "barbarico che
questo sia accaduto in un giorno in cui siamo riuniti per cercare di
aiutare a risolvere i problemi della povertà in Africa e lavorare
sui cambiamenti climatici dell'ambiente". Ma, ha concluso,
"è importante che i terroristi si rendano conto che la nostra
determinazione nel difendere i nostri valori e il nostro modello di
società è maggiore della loro determinazione di causare morte e
distruzione". Gli attentati sembrano dunque portare la firma di
Al Qaida. Con un messaggio affidato a internet a meno di tre ore
dalle esplosioni un gruppo che si firma organizzazione segreta di Al
Qaida in Europa si e' assunta assume la responsabilità degli
attacchi e sfida altri paesi, l'Italia e la Danimarca, impegnati a
fianco degli Usa in Iraq e Afghanistan.
Duro il commento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi:
"Non ci sono molte parole da spendere per commentare quanto
accaduto... Una banda di criminali fanatici ha fatto pagare un alto
prezzo a Londra e alla Gran Bretagna per essere oggi la sede del G8
e per ospitare i 5 leader dei paesi emergenti, dei paesi
africani...". Sono le prime parole pubbliche del presidente del
Consiglio. Dopo gli attentati, le misure di sicurezza per l'Italia
"sono in atto e sono state rafforzate" ha precisato
Berlusconi, nel corso della conferenza stampa.
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