ATTACCO A LONDRA : 44 MORTI E 750 FERITI

 
 

07/07/2005

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Roma, 7 lug. (Apcom) - E' di quarantaquattro vittime il bilancio aggiornato degli attentati terroristici di questa mattina a Londra. Lo ha annunciato Gianfranco Fini durante il suo intervento a Porta a Porta su Raiuno. "Scotland Yard ha comunicato alle 19:30 attraverso i suoi ufficiali in collegamento con il nostro ministero degli Interni che i morti accertati sono 44 e i feriti 750", ha spiegato il ministro degli Esteri. Dal canto suo il ministro degli Interni francese, Nicolas Sarkozy, parlando alla tv France2 questa sera ha parlato di "50 morti" affermando che la stima gli è stata comunicata dal suo omologo britannico Charles Clarke.

Il terrore questa volta ha colpito Londra. Il bilancio, che include anche due italiani feriti in modo lieve e che sono già stati dimessi secondo quanto affermato da Fini in serata, poterbbe aumentare. Pochi i dubbi sugli autori: "Gli attentati hanno il marchio distintivo di un attacco collegato ad al Qaida", ha affermato il ministro degli Esteri britannico Jack Straw, che presiede il vertice del G8 a Gleneagles in assenza del premier Tony Blair, tornato nella capitale per presiedere un Consiglio dei ministri.

Ecco la cronologia dei fatti. Alle 8,51 la prima deflagrazione si e' verificata su di un convoglio della metropolitana vicino alla stazione di Liverpool Street, uccidendo almeno sette persone. Poi alle 8,56 il terrore si e' spostato su di un treno che percorreva la tratta tra le stazioni di King's Cross e Russell Square, con il bilancio più pesante: almeno 21 morti. Poi ancora sangue alla stazione di Edgware Road: almeno 5 morti. E infine, alle 9,47, un'esplosione su un autobus a due piani della linea 30 ad Upper Woburn Place. In quest'ultimo caso non c'e' ancora conferma del numero di vittime, ma secondo alcuni medici in tale esplosione le vite spezzate potrebbero essere dieci.

Scotland Yard ha spiegato che non c'è stato alcun preavviso prima né alcuna rivendicazione dopo gli attentati. Non è ancora chiaro se si sia trattato di pacchi bomba, ma gli ordigni erano a quanto pare a bordo dei treni e non sui binari. Il premier britannico Tony Blair, scosso per la tragedia avvenuta a Londra, ha lasciato il vertice G8 di Gleaneagles. Il vertice tuttavia va avanti. Blair ha poi sottolineato come sia "barbarico che questo sia accaduto in un giorno in cui siamo riuniti per cercare di aiutare a risolvere i problemi della povertà in Africa e lavorare sui cambiamenti climatici dell'ambiente". Ma, ha concluso, "è importante che i terroristi si rendano conto che la nostra determinazione nel difendere i nostri valori e il nostro modello di società è maggiore della loro determinazione di causare morte e distruzione". Gli attentati sembrano dunque portare la firma di Al Qaida. Con un messaggio affidato a internet a meno di tre ore dalle esplosioni un gruppo che si firma organizzazione segreta di Al Qaida in Europa si e' assunta assume la responsabilità degli attacchi e sfida altri paesi, l'Italia e la Danimarca, impegnati a fianco degli Usa in Iraq e Afghanistan.

Duro il commento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Non ci sono molte parole da spendere per commentare quanto accaduto... Una banda di criminali fanatici ha fatto pagare un alto prezzo a Londra e alla Gran Bretagna per essere oggi la sede del G8 e per ospitare i 5 leader dei paesi emergenti, dei paesi africani...". Sono le prime parole pubbliche del presidente del Consiglio. Dopo gli attentati, le misure di sicurezza per l'Italia "sono in atto e sono state rafforzate" ha precisato Berlusconi, nel corso della conferenza stampa.