LA GUERRA AL TERRORE
Tutti gli attentati dopo l'11/9
Una lunga scia di sangue
Dopo l'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, la scia di sangue non si è fermata. Qui di seguito i principali attentati compiuti dal giorno in cui due aerei di linea dell'American Airlines, dirottati da un commando di 19 terroristi, si schiantarono contro le Twin Towers a New York e un altro distrusse un'ala del Pentagono a Washington. Un quarto aereo dirottato precipitò su un campo in Pennsylvania.
2002
- 12 ottobre: Attentato davanti ad una
discoteca di Bali, in Indonesia. I morti sono
202, tutti turisti di varie nazionalità, 88 sono australiani.
Dietro la strage la mano di Jemaah Islamiah, organizzazione
sospettata di legami con Al Qaeda
- 28 novembre: tre kamikaze si fanno
esplodere davanti ad un albergo frequentato da turisti
israeliani a Mombasa, in Kenya, provocando la
morte di 18 persone
2003
- 16 maggio: Quarantacinque persone - tra cui
un italiano - restano uccise in cinque attacchi compiuti da
estremisti islamici contro strutture occidentali ed ebraiche
di Casablanca, Marocco
- 16 e 20 novembre: Nel mirino dei terroristi
due sinagoghe di Istanbul, il consolato e una
banca britannici, oltre 50 i morti complessivi.
2004
- 11 marzo: La strage di Madrid.
Sono 191 i morti accertati degli attentati alle stazioni
ferroviarie della capitale spagnola.
- 30 maggio: Ventidue persone, in maggioranza
stranieri - e tra loro un italiano - restano uccisi in una
serie di attacchi in Arabia Saudita contro un ufficio e degli
edifici abitati da occidentali nel complesso di Al
Khobar.
- 24 agosto: Due aerei russi precipitano a
distanza di poche ore l'uno dall'altro nel sud del Paese dopo
che vengono fatti esplodere ordigni a bordo da terroriste
cecene. Novanta i morti accertati.
- 1 settembre: E' la strage dei bambini di Beslan.
Un commando composto da 30 terroristi ceceni fa irruzione
nella scuola numero uno della cittadina dell'Ossezia del Nord,
prendendo in ostaggio oltre mille persone. Le teste di cuoio
russe intervengono due giorni dopo ed è il massacro,
oltre 330 morti, la maggior parte dei quali bambini.
2005
- 7 luglio: Londra sotto
attacco. Sono 56 le vittime - tra cui una cittadina italiana -
della serie di attentati suicidi compiuti in tre stazioni
della metropolitana e a bordo di un autobus di linea. Il
commando è composto da quattro estremisti, tutti nati in
Gran Bretagna.
- 23 luglio: Almeno 64 persone, di cui sei
turisti italiani, restano uccisi nell'esplosione di una serie
di autobombe a Sharm el Sheikh, sul Mar
Rosso.
- 1 ottobre: tre kamikaze si fanno esplodere
in altrettanti ristoranti di Jambarab e Kuta,
sull'isola di Bali in Indonesia. Almeno 26 i morti e 107 i
feriti. Per Giacarta c'è la mano della Jamaah Islamyah.
- 29 ottobre: Tre bombe esplodono a pochi
minuti di distanza a Nuova Delhi durante la
"Festa delle Luci". Le vittime sono 62, almeno 150 i
feriti.
- 9 novembre: tre ordigni esplodono in
altettanti alberghi di Amman, la capitale
della Giordania. Le vittime sono 57, 300 i feriti.
2006
- 24 aprile: triplice attentato a Dahab,
località turistica egiziana sul Mar Rosso. Il bilancio è
di 18 morti, 12 egiziani e 6 turisti stranieri. Tra i 62
feriti anche due turisti italiani
- 11 luglio: sette ordigni esplodono lungo la
linea ferroviaria occidentale indiana nei pressi di Bombay.
Il bilancio è di almeno 200 morti e circa 700 feriti
I marines in Afghanistan e in Iraq - La reazione di Bush: guerra agli "Stati canaglia".
La guerra agli Stati canaglia
Dall'Afghanistan all'Iraq
Feriti dagli attacchi dell'11 settembre 2001, gli Usa decisero l'intervento in Afghanistan per abbattere il regime talebano, accusato di ospitare Osama bin Laden. Fu l'inizio della lotta al terrorismo e agli Stati canaglia, proseguita nel marzo 2003 con la guerra all'Iraq per spodestare il dittatore Saddam Hussein e con gli inviti all'Iran di cessare la sperimentazione nucleare per evitare "spiacevoli conseguenze".
L'operazione in Afghanistan (Paese che,
secondo l'intelligence americana, dava rifugio al
regista degli attacchi dell'11 settembre, Bin Laden, oltre a
ospitare le basi di addestramento dei terroristi considerati
responsabili degli attacchi suicidi sul suolo americano)
vide un forte appoggio internazionale. Alla fine del 2001,
dopo che il regime dei talebani venne abbattuto, i
principali capi dell'opposizione afghana e della diaspora si
incontrarono a Bonn e concordarono un piano per la nascita
di un nuovo governo. Hamid Karzai venne
nominato presidente dell'Autorità afgana nel dicembre
2001 ed eletto presidente nell'ottobre 2004.
Contro il dittatore Saddam
Nel marzo 2003, dopo una lunga contesa sulla necessità
di procedere al disarmo del regime iracheno, gli Stati Uniti hanno
dichiarato guerra all'Iraq
per spodestare il dittatore Saddam Hussein, accusato di
possedere armi di distruzione di massa e di appoggiare il
terrorismo internazionale. Dopo numerose polemiche iniziali
sulla reale utilità dell'intervento, Bush riuscì a
raccogliere una coalizione militare che includeva Paesi
come l'Italia, la Spagna, la Polonia e la Gran Bretagna. Le
truppe della coalizione prevalsero facilmente sull'esercito
iracheno: il 1 maggio 2003 il presidente americano
proclamò concluse le operazioni militari su larga scala.
Il programma nucleare dell'Iran...
L'ultimo fronte su cui è impiegata l'amministrazione Bush
è quello iraniano. Nel 2006, Teheran è riuscito
a sviluppare centrifughe necessarie per l'arricchimento
dell'uranio. La crisi con l'Iran,
iniziata fin dal 2003, ha reso necessarie riunioni del
Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Incerta la
posizione della comunità internazionale nei confronti
del governo di Teheran. La situazione è ancora in stallo,
nonostante la recente proposta statunitense di
incentivi economici all'Iran a patto che non concluda il suo
programma.
... e quello della Nord Corea
Dopo l'Iran, anche la Nord Corea
ha iniziato la sperimentazione nucleare. Un nuovo fronte per
l'amministrazione Bush. "Un test nucleare sarebbe
evidentemente una provocazione da parte della Corea del
Nord", hano dichiarato senza giri di parole gli
americani. L'inviato speciale in Asia, Christopher Hill, si incontrerà con
i dirigenti sudcoreani per parlare di come riprendere i
colloqui sul programma nucleare nordcoreano
Nel 2012 le nuove Torri
In totale 4, opera di vari architetti
Inizieranno nel 2007 i lavori per dare una nuova immagine al luogo dove, fino all'11 settembre del 2001 si ergevano le Twin Towers. Le tre nuove torri (che si aggiungeranno a quella in costruzione ora) dovrebbero essere completate per il 2012, avranno in comune la luce e il vetro ma le fisionomie porteranno la firma dei loro ideatori. La loro realizzazione costerà 4 milioni e mezzo di dollari.
La Torre 2, progettata dal britannico
Norman Foster, con i suoi 78 piani per 388 metri di altezza
diventerà il secondo edificio più alto della Grande Mela (se
per l'Empire State Building non si conta la punta), superato
solo dai 542 metri della Torre della Libertà, l'unico
grattacielo attualmente già in costruzione. La sua
caratteristica principale saranno gli ultimi 20 piani, tagliati
in modo trasversale, a forma di diamante, così da veicolare
luce sulle piscine riflettenti del Wtc. Secondo Foster, il suo
progetto "simbolizza la rinascita dello skyline di New
York: il tetto di cristallo si inclina fina al memoriale per
ricordare i tragici fatti accaduti ma, allo stesso tempo, è
un simbolo di speranza per il futuro".
La Torre 3, ideata dall'architetto britannico Richard Rogers,
avrà 71 piani ma i primi formeranno una sorta di piattaforma
che fronteggia i negozi del livello. Nei piani superiori ci
saranno invece degli uffici. "Crediamo di aver disegnato un
edificio che risponde tanto al contesto architettonico quanto a
quello sociale della zona", ha detto Rogers.
Infine la Torre 4, firmata dal giapponese Fumihiko Maki che ha
voluto un disegno semplice e lineare. "Si tratta - ha
spiegato durante la presentazione - di un edificio minimalista
che si trasformera' in un omaggio al memoriale e in un
catalizzatore delle attivita' della zona contribuendo alla
rivitalizzazione del sud di Manhattan". Il promotore
dell'interno memoriale, Silverstein, si è detto molto
orgoglioso di aver potuto contare su "alcuni dei migliori
architetti del mondo" per questo progetto. L'intero
complesso occuperà una superficie di 558mila metri quadrati di
spazio destinato agli uffici e 45mila metri quadrati per le
attivita' commerciali.
I lavori per la ricostruzione di Ground Zero inizieranno nel 2007: le tre nuove torri (che si aggiungeranno a quella in costruzione ora) dovrebbero essere completate per il 2012. Avranno in comune la luce e il vetro, ma le fisionomie porteranno la firma dei loro ideatori. La loro realizzazione costerà 4 milioni e mezzo di dollari.



