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Cinque anni dopo l'America ha paura

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11/9, cinque anni dopo paura alta

Usa, popolazione teme nuovi attacchi

Sono passati cinque anni dagli attacchi lanciati da Al Qaeda al cuore degli Stati Uniti, ma la paura sembra essere ancora forte negli americani. A cinque anni dagli attacchi contro New York e Washington dell'11 Settembre 2001, la paura degli americani di essere di nuovo colpiti è reale: secondo alcuni sondaggi, La percentuale di quanti temono un nuovo attacco terrorista sul territorio Usa è dei due terzi.

Per l'esattezza il 67%, poco meno del 73% di cinque anni or sono. E proprio su questa angoscia il presidente George W. Bush e la sua Amministrazione, come nel 2002 e nel 2004, puntano per vincere le elezioni politiche, in programma il 7 novembre, puntando sui temi della sicurezza e cercando di tenere in sordina le difficoltà in Iraq e in Afghanistan. Secondo i sondaggi effettuati però, se la paura non si stempera, quella che sembra essere in calo è la fiducia: pochi americani pensano che i terroristi possano vincere la guerra, ma pochi - poco più di un terzo - sono sicuri di starla vincendo. Il problema è anche che, come riportato dal Washington Post, citando fonti anonime dell'intelligence americana e pachistana, le piste che possono condurre a Osama Bin Laden sono "fredde" da tempo e che la caccia al capo di Al Qaeda è a un punto morto: da almeno due anni nessun indizio concreto è pervenuto su dove possa essere. 

In tv Cheney e la Rice non commentano il Washington Post e ammettono però che manca la prova che Saddam Hussein o il suo regime avessero a che fare con l'11 Settembre 2001, ma insistono nel ribadire che non c'è dubbio che Saddam fosse uno sponsor dei terroristi e che il mondo è migliore dopo la sua deposizione.

Le commemorazioni del V anniversario dell'11 settembre 2001 sono iniziate con il presidente George W. Bush impegnato a deporre a New York una corona d'alloro a Ground Zero, dove una volta sorgeva il World Trade Center. Il presidente Usa ha poi partecipato a una funzione religiosa in una chiesa vicina. La linea scelta è quella del silenzio. Nessun discorso a Ground Zero e nessuno lunedì quando farà colazione in una caserma dei vigili del fuoco vicina al luogo della tragedia e deporrà corone in Pennsylvania, dove si schiantò il volo UA93 su cui i passeggeri si ribellarono ai dirottatori, e al Pentagono.

Le manifestazioni ufficiali, fra cui una marcia, dal Pentagono al Mall di Washington, la spianata dei monumenti davanti al Campidoglio, s'intrecciano, in tutta l'Unione, con una miriade di momenti di ricordo e preghiera. Nei discorsi fatti nei giorni scorsi, Bush ha molto insistito sulla ragioni per cui l'America deve portare avanti e "restare all'offensiva" nella guerra al terrorismo. Le celebrazioni dell'anniversario degli attacchi sono, invece, considerate dalla Casa Bianca un momento intimo per ricordare le vittime ed essere vicini ai loro familiari, anche se il vice-presidente Dick Cheney e il segretario di Stato Condoleezza Rice fanno propaganda nei talkshows della domenica. Il presidente farà un discorso alla Nazione dallo Studio Ovale all'ora di massimo ascolto delle tv Usa: un discorso che i suoi collaboratori anticipano sarà "una riflessione" sull'11 Settembre

Due americani su 3 temono nuovi attacchi

A cinque anni di distanza dall'attacco al cuore dell'America, negli Usa è ancora forte la paura di attentati terroristici: due americani su tre sono convinti che, prima o poi, Al Qaeda tornerà a colpire gli Stati Uniti.

L'11 settembre 2001:
apocalisse negli Usa

Gli attacchi ora per ora. Voci dall'inferno delle Torri Gemelle ll racconto dei sopravvissuti

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LA GUERRA AL TERRORE

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Tutti gli attentati dopo l'11/9

Una lunga scia di sangue

Dopo l'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, la scia di sangue non si è fermata. Qui di seguito i principali attentati compiuti dal giorno in cui due aerei di linea dell'American Airlines, dirottati da un commando di 19 terroristi, si schiantarono contro le Twin Towers a New York e un altro distrusse un'ala del Pentagono a Washington. Un quarto aereo dirottato precipitò su un campo in Pennsylvania.

2002
- 12 ottobre: Attentato davanti ad una discoteca di Bali, in Indonesia. I morti sono 202, tutti turisti di varie nazionalità, 88 sono australiani. Dietro la strage la mano di Jemaah Islamiah, organizzazione sospettata di legami con Al Qaeda
- 28 novembre: tre kamikaze si fanno esplodere davanti ad un albergo frequentato da turisti israeliani a Mombasa, in Kenya, provocando la morte di 18 persone

2003
- 16 maggio: Quarantacinque persone - tra cui un italiano - restano uccise in cinque attacchi compiuti da estremisti islamici contro strutture occidentali ed ebraiche di Casablanca, Marocco
- 16 e 20 novembre: Nel mirino dei terroristi due sinagoghe di Istanbul, il consolato e una banca britannici, oltre 50 i morti complessivi.

2004
- 11 marzo: La strage di Madrid. Sono 191 i morti accertati degli attentati alle stazioni ferroviarie della capitale spagnola.
- 30 maggio: Ventidue persone, in maggioranza stranieri - e tra loro un italiano - restano uccisi in una serie di attacchi in Arabia Saudita contro un ufficio e degli edifici abitati da occidentali nel complesso di Al Khobar.
- 24 agosto: Due aerei russi precipitano a distanza di poche ore l'uno dall'altro nel sud del Paese dopo che vengono fatti esplodere ordigni a bordo da terroriste cecene. Novanta i morti accertati.
- 1 settembre: E' la strage dei bambini di Beslan. Un commando composto da 30 terroristi ceceni fa irruzione nella scuola numero uno della cittadina dell'Ossezia del Nord, prendendo in ostaggio oltre mille persone. Le teste di cuoio russe intervengono due giorni dopo ed è il massacro, oltre 330 morti, la maggior parte dei quali bambini.

2005
- 7 luglio: Londra sotto attacco. Sono 56 le vittime - tra cui una cittadina italiana - della serie di attentati suicidi compiuti in tre stazioni della metropolitana e a bordo di un autobus di linea. Il commando è composto da quattro estremisti, tutti nati in Gran Bretagna.
- 23 luglio: Almeno 64 persone, di cui sei turisti italiani, restano uccisi nell'esplosione di una serie di autobombe a Sharm el Sheikh, sul Mar Rosso.
- 1 ottobre: tre kamikaze si fanno esplodere in altrettanti ristoranti di Jambarab e Kuta, sull'isola di Bali in Indonesia. Almeno 26 i morti e 107 i feriti. Per Giacarta c'è la mano della Jamaah Islamyah.
- 29 ottobre: Tre bombe esplodono a pochi minuti di distanza a Nuova Delhi durante la "Festa delle Luci". Le vittime sono 62, almeno 150 i feriti.
- 9 novembre: tre ordigni esplodono in altettanti alberghi di Amman, la capitale della Giordania. Le vittime sono 57, 300 i feriti.

2006
- 24 aprile: triplice attentato a Dahab, località turistica egiziana sul Mar Rosso. Il bilancio è di 18 morti, 12 egiziani e 6 turisti stranieri. Tra i 62 feriti anche due turisti italiani
- 11 luglio: sette ordigni esplodono lungo la linea ferroviaria occidentale indiana nei pressi di Bombay. Il bilancio è di almeno 200 morti e circa 700 feriti

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I marines in Afghanistan e in Iraq - La reazione di Bush: guerra agli "Stati canaglia".

La guerra agli Stati canaglia

Dall'Afghanistan all'Iraq

Feriti dagli attacchi dell'11 settembre 2001, gli Usa decisero l'intervento in Afghanistan per abbattere il regime talebano, accusato di ospitare Osama bin Laden. Fu l'inizio della lotta al terrorismo e agli Stati canaglia, proseguita nel marzo 2003 con la guerra all'Iraq per spodestare il dittatore Saddam Hussein e con gli inviti all'Iran di cessare la sperimentazione nucleare per evitare "spiacevoli conseguenze".

L'operazione in Afghanistan (Paese che, secondo l'intelligence americana, dava rifugio al regista degli attacchi dell'11 settembre, Bin Laden, oltre a ospitare le basi di addestramento dei terroristi considerati responsabili degli attacchi suicidi sul suolo americano) vide un forte appoggio internazionale. Alla fine del 2001, dopo che il regime dei talebani venne abbattuto, i principali capi dell'opposizione afghana e della diaspora si incontrarono a Bonn e concordarono un piano per la nascita di un nuovo governo. Hamid Karzai venne nominato presidente dell'Autorità afgana nel dicembre 2001 ed eletto presidente nell'ottobre 2004. 

Contro il dittatore Saddam
Nel marzo 2003, dopo una lunga contesa sulla necessità di procedere al disarmo del regime iracheno, gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra all'Iraq per spodestare il dittatore Saddam Hussein, accusato di possedere armi di distruzione di massa e di appoggiare il terrorismo internazionale. Dopo numerose polemiche iniziali sulla reale utilità dell'intervento, Bush riuscì a raccogliere una coalizione militare che includeva Paesi come l'Italia, la Spagna, la Polonia e la Gran Bretagna. Le truppe della coalizione prevalsero facilmente sull'esercito iracheno: il 1 maggio 2003 il presidente americano proclamò concluse le operazioni militari su larga scala.

Il programma nucleare dell'Iran...
L'ultimo fronte su cui è impiegata l'amministrazione Bush è quello iraniano. Nel 2006, Teheran è riuscito a sviluppare centrifughe necessarie per l'arricchimento dell'uranio. La crisi con l'Iran, iniziata fin dal 2003, ha reso necessarie riunioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Incerta la posizione della comunità internazionale nei confronti del governo di Teheran. La situazione è ancora in stallo, nonostante la recente proposta statunitense di incentivi economici all'Iran a patto che non concluda il suo programma.

... e quello della Nord Corea
Dopo l'Iran, anche la Nord Corea ha iniziato la sperimentazione nucleare. Un nuovo fronte per l'amministrazione Bush. "Un test nucleare sarebbe evidentemente una provocazione da parte della Corea del Nord", hano dichiarato senza giri di parole gli americani. L'inviato speciale in Asia, Christopher Hill, si incontrerà con i dirigenti sudcoreani per parlare di come riprendere i colloqui sul programma nucleare nordcoreano

Nel 2012 le nuove Torri

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In totale 4, opera di vari architetti

Inizieranno nel 2007 i lavori per dare una nuova immagine al luogo dove, fino all'11 settembre del 2001 si ergevano le Twin Towers. Le tre nuove torri (che si aggiungeranno a quella in costruzione ora) dovrebbero essere completate per il 2012, avranno in comune la luce e il vetro ma le fisionomie porteranno la firma dei loro ideatori. La loro realizzazione costerà 4 milioni e mezzo di dollari.  

La Torre 2, progettata dal britannico Norman Foster, con i suoi 78 piani per 388 metri di altezza diventerà il secondo edificio più alto della Grande Mela (se per l'Empire State Building non si conta la punta), superato solo dai 542 metri della Torre della Libertà, l'unico grattacielo attualmente già in costruzione. La sua caratteristica principale saranno gli ultimi 20 piani, tagliati in modo trasversale, a forma di diamante, così da veicolare luce sulle piscine riflettenti del Wtc. Secondo Foster, il suo progetto "simbolizza la rinascita dello skyline di New York: il tetto di cristallo si inclina fina al memoriale per ricordare i tragici fatti accaduti ma, allo stesso tempo, è un simbolo di speranza per il futuro".

La Torre 3, ideata dall'architetto britannico Richard Rogers, avrà 71 piani ma i primi formeranno una sorta di piattaforma che fronteggia i negozi del livello. Nei piani superiori ci saranno invece degli uffici. "Crediamo di aver disegnato un edificio che risponde tanto al contesto architettonico quanto a quello sociale della zona", ha detto Rogers.

Infine la Torre 4, firmata dal giapponese Fumihiko Maki che ha voluto un disegno semplice e lineare. "Si tratta - ha spiegato durante la presentazione - di un edificio minimalista che si trasformera' in un omaggio al memoriale e in un catalizzatore delle attivita' della zona contribuendo alla rivitalizzazione del sud di Manhattan". Il promotore dell'interno memoriale, Silverstein, si è detto molto orgoglioso di aver potuto contare su "alcuni dei migliori architetti del mondo" per questo progetto. L'intero complesso occuperà una superficie di 558mila metri quadrati di spazio destinato agli uffici e 45mila metri quadrati per le attivita' commerciali.

I lavori per la ricostruzione di Ground Zero inizieranno nel 2007: le tre nuove torri (che si aggiungeranno a quella in costruzione ora) dovrebbero essere completate per il 2012. Avranno in comune la luce e il vetro, ma le fisionomie porteranno la firma dei loro ideatori. La loro realizzazione costerà 4 milioni e mezzo di dollari.

 

Un ringraziamento a www.tgcom.it  per le fonti