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Eventi
2006
Tracce di polonio su aerei
British
29-11-2006 - Sarebbero collegate a
morte ex spia Kgb
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Nuovo allarme polonio in
Inghilterra. Il team di scienziati che si
occupa dell'inchiesta sulla morte dell'ex
spia del Kgb Alexander Litvinenko,
avvelenato in circostanze ancora poco
chiare, ha scoperto tracce di polonio 210 su
due aerei della British Airways. Secondo
quanto dichiarato dal ministero degli
Interni britannico, i test si svolgono
su tre velivoli all'aeroporto londinese di
Heathrow.
La stessa British Airways
ha dichiarato che "un basso livello di
radiazioni di qualche tipo" è stato rilevato
su due dei suoi aerei all'aeroporto di
Heathrow. I due velivoli sono stati tolti
dal servizio.
I due aerei tenuti a
terra sono due B767 che nelle ultime
settimane hanno volato su Mosca, Barcellona,
Dusseldorf, Atene, Larnaca, Stoccolma e
Vienna. Si stanno contattando i passeggeri
che hanno utilizzato i velivoli su queste
rotte.
Gli esperti devono
esaminare anche un terzo velivolo. "Questa
decisione è stata presa per verificare se
vi è qualche rischio per la salute
pubblica", ha dichiarato il ministero degli
Interni britannico.
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Ex
spia,tracce radioattive
a Londra
25-11-2006 Nei
luoghi dove si recò
Litvinenko
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Assume i contorni di una
"spy-story" dai risvolti
inquietanti la vicenda
l'ex spia russa
Aleksandr Litvinenko,
morto per un
avvelenamento. In alcuni
dei luoghi di
Londra dove la ex spia
del Kgb ha avuto
incontri prima di
sentirsi male per un
avvelenamento da
polonio-210, sono state
riscontrate presenze di
tracce radioattive.
Contaminati un
ristorante giapponese e
un albergo di Londra.

A
quanto è trapelato,
questa radioattività -
generata dal polonio-210
- e' stata riscontrata
nell'albergo Millennium
e nel ristorante Itzu di
Piccadilly. Nell'hotel
l'ex spia russa prese un
té con tre connazionali,
nel sushi-bar conversò
invece con l'italiano,
Mario Scaramella, ex
consulente della
commissione parlamentare
Mitrokhin. Il Foreign
Office ha da parte sua
preso contatto con le
autorità russe per
avvertirle che per
Londra la morte di
Litvinenko è "una
vicenda grave".
Avvelenato dal
polonio
Massicce dosi
di questa sostanza rara
in natura e iper-tossica
(estremamente nociva se
inalata, ingurgitata o
inoculata) sono state
trovate nelle urine
dell'ex spia e con
l'ausilio degli esperti
e dei contatori geiger
la polizia britannica ne
ha rinvenuto tracce
all'albergo Millennium,
al ristorante Itzu e a
casa della vittima. La
scoperta del polonio-210
sotto forma di
"radiazioni alfa" ha
generato non poco
allarme all'Agenzia per
la Protezione della
Salute: l'autopsia del
morto e' stata rinviata.
La si effettuera'
soltanto quando si
saranno decise le
precauzioni da prendere
per la salvaguardia del
personale medico-legale
incaricato |
Litvinenko, spunta
lettera postuma
24-11-2006 - L'ex
007 russo accusa
Vladimir Putin
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Prima
di morire a Londra, in
seguito a un sospetto
avvelenamento, l'ex spia
russa Alexander
Litvinenko ha lasciato
uno scritto in cui
accusa Vladimir Putin.
Nella missiva postuma,
resa pubblica dal
portavoce dell'agente,
Alex Goldfarb, lo 007
afferma che il premier
russo è implicato nella
sua misteriosa e fatale
malattia. Al momento non
si hanno ulteriori
dettagli sul contenuto
della lettera.
Nella
lettera, dettata il 21
novembre, Litvinenko
afferma che Putin "non
si è dimostrato degno
della fiducia di uomini
e donne civili". "Sei
riuscito a mettere a
tacere un uomo" aggiunge
rivolgendosi al
presidente russo, "ma la
protesta del mondo
intero continuerà a
echeggiarti nelle
orecchie per il resto
della tua vita. Possa
Dio perdonarti per
quello che hai fatto non
solo a me, ma all'amata
Russia e al suo popolo".
Due giorni prima di
morire, temendo che il
suo destino era ormai
segnato, l'ex-spia russa
Aleksandr Litvinenko ha
preparato una
dichiarazione in cui
dice dei suoi assassini:
"Siete riusciti a farmi
tacere ma avete mostrato
di essere barbari e
spietati come hanno
sostenuto i vostri
critici più ostili".
Nel documento letto
stamattina dal suo amico
Goldfarb, Litvinenko non
tira esplicitamente in
ballo il regime russo ma
dice dei suoi killer:
"Avete mostrato di non
essere degni delle
cariche che occupate".
Le ultime parole prima
di morire
"I bastardi hanno preso
me, ma non ce la faranno
a prendere tutti": sono
le ultime parole
sussurrate da Alexander
Litvinenko. Consapevole
che non sarebbe riuscito
a vincere la battaglia
contro la devastante
sostanza chimica che ha
disintegrato i suoi
organi, Litvinenko ha
consegnato la sua
'sfida' ad Andrei
Nekrasov, l'amico
regista che ogni giorno
è andato a trovarlo in
ospedale.
"Voglio sopravvivere,
solo per
dimostrarglielo", ha
detto l'ex spia,
sentitosi male la notte
del primo novembre, dopo
aver pranzato in un
sushi bar con Mario
Scaramella, consulente
italiano della
commissione Mitrokhin, e
dopo aver preso un tè
con un ex colonnello
dell'Fsb (i servizi
segreti esterni russi) e
con un terzo uomo cui si
sta dando la caccia in
queste ore.
Nel suo corpo
trovate tracce di
polonio
Il governo britannico ha
confermato che tracce di
polonio 210 radioattivo
sono state trovate
nell'urina di Alexander
Litvinenko. Il
polonio-210 è un isotopo
di un raro metalloide
molto radioattivo e
molto tossico.
Londra chiede a
Mosca di collaborare
Il governo britannico ha
chiesto a Mosca di
fornire qualsiasi
informazione che possa
aiutare Scotland Yard
nella sua indagine sulla
morte di Litvinenko.
"Funzionari hanno
discusso la morte di
Litvinenko con
l'ambasciatore russo...
La situazione si è ora
aggravata con la morte
di Litvinenko", ha detto
la portavoce del Foreign
Office
"All'ambasciatore è
stato chiesto di
inoltrare la richiesta
alle autorità di Mosca
di fornire ogni
informazione che possa
aiutare la polizia nelle
indagini", ha aggiunto. |
Londra, morta ex spia
Litvinenko
24-11-2006 Ancora incerte le cause
del decesso
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E' morto a Londra
Alexander Litvinenko, l'ex spia russa
ricoverata in ospedale per un sospetto
avvelenamento. Lo hanno riferito fonti
dell'ospedale attraverso un comunicato in
cui si spiega che Livtinenko è deceduto nel
reparto di terapia intensiva dove si trovava
ricoverato da mercoledì notte, dopo aver
avuto un attacco cardiaco. I medici non sono
tuttavia stati in grado di appurare con
certezza le cause della morte.

Litvinenko, di 43 anni,
critico verso il presidente russo Vladimir
Putin, ha detto di essersi ammalato dopo
avere incontrato due russi in un hotel.
Stava indagando sull'omicidio della
giornalista russa Anna Politkovskaya,
anch'essa voce critica verso Putin, uccisa
nella sua abitazione a Mosca il 7 ottobre.
Litvinenko aveva perso
tutti i capelli e soffriva di una
progressiva debilitazione degli organi
vitali. Il tossicologo che lo aveva in cura
ha detto che il veleno poteva essere stato
mischiato a una sostanza radioattiva per
renderlo più pericoloso. L'ipotesi del
tallio, un potente topicidia, è stata
esclusa.
Un the avvelenato?
Fu lui stesso a raccontare ai
medici di aver cominciato a sentirsi male
dopo essersi incontrato con due
connazionali, l'1 novembre, in un hotel
della capitale britannica per prendere un
the. Nello stesso giorno ebbe un altro
appuntamento in un sushi-bar vicino a
Piccadilly Circus in cui vide l'italiano
Mario Scaramella, ex consulente della
commissione parlamentare d'inchiesta sul
caso "Mitrokhin".
Scaramella gli diede un
documento di quattro pagine, da leggere
immediatamente, che conteneva un elenco di
persone, tra cui membri dell'Fsb, sospettati
di essere coinvolti nell'omicidio della
giornalista Politkovskaya. Il consulente
italiano ha specificato che intendeva
discutere di una "lista nera" di persone da
colpire, di provenienza russa, nella quale
sarebbero stati inseriti anche i nominativi
suo e dell'ex spia. I familiari di
Litvinenko hanno escluso che Scaramella
possa essere implicato nell'avvelenamento.
Litvinenko, cittadino
britannico, era stato il coautore di un
libro del 2002 dal titolo "Blowing up
Russia: Terror from Within", in cui aveva
sostenuto che agenti dei servizi russi
avevano organizzato gli attentati contro
palazzi residenziali in Russia che avevano
ucciso oltre 300 persone nel 1999. Le
autorità accusavano degli attentati i
ribelli ceceni. Putin avrebbe colto il
pretesto per iniziare la repressione in
Cecenia.
In campo Scotland
Yard
Sulla misteriosa morte sta indagando anche
Scotland Yard. Già prima del decesso, la
polizia, sospettando "un deliberato
avvelenamento", aveva affidato le indagini
al reparto anti terrorismo.
Il dolore degli
amici
"Era impegnato nella lotta contro le forze
del male in Russia", ha detto Oleg
Gordievsky, amico di Litvinenko e anche lui
ex-spia, "contro il Kgb, le autorità che
stanno soffocando le forze democratiche e
liberali. E' rimasto vittima di una
vendetta".
Il Cremlino: "Era
un cittadino britannico"
Per Mosca la morte dell'ex spia
russa è una tragedia ma tocca alla polizia
britannica indagare. "La morte di una
persona è sempre una tragedia. In questo
momento, è materia di indagine da parte
delle autorità giudiziarie della Gran
Bretagna, dove il signor Litvinenko
recentemente risiedeva", ha detto a Helsinki
il viceportavoce del Cremlino Dmitri Peskov,
a margine del vertice Ue-Russia. |
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