SADDAM IMPICCATO, IN
TV LE IMMAGINI DEL
CORPO
Baghdad, 30 dic. (Apcom)
- Prima la tv al
Iraqyiah ha trasmesso le
immagini degli ultimi
istanti di vita: Saddam
Hussein calmo ma teso,
circondato da uomini
incappucciati,
accompagnato al
patibolo, un cappio
attorno al collo in una
stanza bianca. Poi sono
arrivate le foto del
corpo, avvolto in un
lenzuolo bianco, la tsta
piegata e il collo
spezzato. Saddam è stato
impiccato questa mattina
all'alba, alle quattro
di Baghdad. "La condanna
del criminale è stata
eseguita": così la
televisione di Stato
irachena ha posto la
fine ufficiale alla
parabola dell'ex raìs.
Rinviate invece alla
fine delle festività di
Eid al Adha (mercoledì o
giovedì prossimo) le
esecuzioni del
fratellastro Barzan al
Tikriti e dell'ex
presidente del Tribunale
Rivoluzionario, Awad al
Bandar. Un Saddam
dipinto dai testimoni
come tranquillo, entrato
nella cella della morte
con in mano il Corano.
La morte dell'ex rais,
69 anni, sarebbe
avvenuta rapidamente: il
destino del corpo resta
incerto. Potrebbe essere
consegnato alla famiglia
(in Giordania) già nelle
prossime ore, o essere
seppellito in luogo
segreto, forse per
essere riesumato più
tardi. Le autorità
irachene vogliono
evitare che la tomba
divenga luogo di culto.
Intanto si teme una
nuova esplosione di
violenza nel paese.
Si chiudono così giorni
di notizie contrastanti
sull'esecuzione della
sentenza, avvenuta in
effetti appena quattro
giorni dopo che la corte
d'Appello del tribunale
speciale aveva
confermato la pena
capitale, martedì
scorso. E si apre il
dopo Saddam, fra le
polemiche, le critiche e
le congratulazioni. Il
presidente degli Stati
Uniti George W. Bush ha
definito "l'equo
processo" e l'esecuzione
"un esempio di quella
giustizia che Saddam
negò alle vittime del
suo brutale regime".
L'Iran, per una volta
consonante, ha esaltato
quella che definisce
"una vittoria degli
iracheni".
Prime reazioni
internazionali però sono
state quelle di Francia
e Gran Bretagna: Parigi
"prende atto"
dell'esecuzione e invita
gli iracheni alla
riconciliazione; Londra,
stretto alleato di
Washington, ribadisce la
contrarietà alla pena
capitale me "rispetta la
decisione delle autorità
irachene".
"Giustizia è stata fatta
in nome del popolo
iracheno" ha detto il
premier di Baghdad Nouri
al Maliki, che ha però
lanciato un invito alla
riconciliazione. Questa
mattina padre Lombardi,
direttore della sala
stampa vaticana, ha
invece parlato di una
"notizia tragica". La
Libia ha proclamato "tre
giorni di lutto per il
prigioniero di guerra
Saddam Hussein". Saddam
è uscito dalla storia
dell'Iraq: rimane però
la sua eredità. L'ex
rais è stato condannato
e ucciso per il solo
massacro di Dujail- Così
la maggioranza sciita ha
avuto quel che voleva,
ma altri processi - in
particolare quello per
le stragi contro la
popolazione curda -
rimarranno ora
incompleti.