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clima impazzito  -  notizie correlate  -  Eventi 2006

 

4/3/2007


 

Caldo record, mai così da 200 anni

Toccati i 20° da Bolzano a Palermo

La prima domenica di marzo ha fatto registrare temperature che non si toccavano da tempo. Duecento anni per la precisione. Un po' in tutta Italia il termometro ha segnato livelli da primavera inoltrata se non proprio estivi: si sono raggiunti i 20 gradi a Bolzano come a Palermo, a Firenze come a Catania. E' l'inverno più caldo da due secoli, ben 1,79 gradi superiore al precedente valore massimo raggiunto nel 1990.

Il record di caldo è d'altra parte ben visibile anche in natura dove i cicli riproduttivi sono sconvolti, tanto da aver portato a una maturazione contemporanea e anticipata di verdure e ortaggi che non si era mai avuta prima d'ora.

La situazione mostra dunque un autunno e un inverno eccessivamente caldi, con temperature oltre i 4-5 gradi in piu' rispetto a valori normali. Sono stati assai rari gli episodi climatici autenticamente invernali. D'altra parte, come spiegano gli esperti del Cnr, la circolazione delle masse d'aria dall' Atlantico ha invertito la rotta procedendo verso Nord e non viceversa, come accade normalmente in inverno con circolazione di aria fredda da Nord verso Sud proveniente dalla Siberia e dalla Scandinavia.

Così anche la leggendaria tramontana ha dovuto arrendersi alle bizzarrie del clima, subendo in questo autunno-inverno una riduzione di oltre il 30%. In pratica non c'è mai stata circolazione di aria fredda Ma il vero problema potrebbe venire in estate per la mancanza di riserve idriche.

Dalla fine dell' autunno fino ad oggi le precipitazioni hanno avuto una diminuzione di oltre il 25%, mentre i fiocchi di neve si sono fatti attendere invano nelle località sciistiche. In tutto questo, poi, la natura sembra essere impazzita. In Abruzzo gli orsi bruni hanno mantenuto intatta l'attività per l'intero periodo invernale, mentre in Val d'Aosta gli stambecchi sono già saliti oltre i 2.500 metri come in estate.

E al posto della neve, un po' su tutte le montagne, sono comparse da gennaio le fioriture primaverili. Né conforta il fatto che il fenomeno dell' inverno caldo accomuna tutta l'Europa, compresa la Russia dove a gennaio si è arrivati a 10 gradi in più rispetto alla norma.

 

Un ringraziamento a  www.repubblica.it per le fonti