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News  2 Agosto 2007 - 01:45

 

Usa, ponte crollato: almeno 9 morti

Esclusa l'ipotesi di un attentato

E' destinato ad aggravarsi il bilancio delle vittime del crollo del ponte sul fiume Mississippi, a Minneapolis. Le prime notizie parlavano di 9 morti e decine di feriti, ma altri cadaveri sono stati recuperati. Trenta persone risultano disperse. Nel fiume sarebbero finite 50-100 auto. Sul ponte erano in corso lavori di manutenzione, ma non è chiaro se siano da collegare all'accaduto. Sembra esclusa l'ipotesi attentato.

Di fronte alle immagini che tutte le Tv del Paese hanno trasmesso per ore da Minneapolis, l'America ha vissuto una nuova serata di terrore e stupore. Il ponte si è accartocciato improvvisamente, inghiottendo i veicoli in transito. Al momento non è chiaro cosa possa aver causato il cedimento della struttura, ma i tecnici sono già sul posto per cercare di ricostruire la dinamica dell'incidente.

Il ponte dell'autostrada Interstate 35W ha ceduto di schianto proprio nell'ora di punta, mentre 50-100 veicoli lo stavano percorrendo. Al momento del cedimento era l'ora di punta serale, e sulle otto corsie autostradali del ponte stavano transitando un elevato numero di veicoli: auto, camion e pullman sono così precipitati di colpo per una ventina di metri, piombando nelle acque del Mississippi o schiantandosi sulla banchine in muratura sottostanti; altri sono rimasti sospesi nel vuoto, in bilico sull'orlo dei monconi della campata che si è abbattuta, un segmento in cemento armato e pilastri di acciaio lungo complessivamente 500 metri. Il governatore del Minnesota, Tim Pawlenty, ha parlato di una "catastrofe devastante" e ha reso noto di aver mobilitato tutti i mezzi di soccorso disponibili per proseguire le ricerche.

L'allarme immediato ha fatto convergere nella zona tutti i mezzi dei soccorsi disponibili a Minneapolis e squadre di sommozzatori si sono lanciate nel Mississippi, alla ricerca di superstiti o cadaveri. La Guardia Costiera ha isolato un lungo tratto del fiume, per favorire le ricerche anche a valle del luogo del crollo. Il bilancio ufficiale, al momento, è di 9 morti, 30 dispersi e 60 feriti, 22 dei quali in condizioni critiche.

Il governatore Pawlenty, ha spiegato che il ponte, costruito una quarantina di anni fa, era stato ispezionato per l'ultima volta nel 2006, senza che fossero emersi difetti strutturali significativi. Tuttavia erano in corso lavori di riparazione.

Negli Usa è polemica: "Una strage annunciata"
La stampa statunitense punta il dito contro la sordità agli avvertimenti che negli ultimi anni erano giunte da ispezioni e controlli, mentre le autorità tendono naturalmente a negare o quanto meno minimizzare. Il governatore del Minnesota ha affermato che non erano mai stati evidenziati problemi strutturali irreparabili ma solo difetti collegati a un "affaticamento" delle campate e delle arcate di sostegno. Ma lo "Star Tribune", principale quotidiano locale, evidenzia invece la gravità delle deficienze messe in luce nel 2005, tali che una commissione di esperti aveva concluso che era troppo difficile e costoso aggiustare il ponte e la cosa migliore era sostituirlo con uno nuovo.

Un fatto impossibile negare da ma le autorità locali provano a minimizzare dicendo che stavano studiando i rimedi e che analoghi responsi erano stati dati su molti altri ponti sparsi per gli Stati Uniti. Il livello di insufficienza determinato dalla apposita commissione deriva da una complessa formula che valuta molti fattori e li condensa in un numero unico. Sopra 80 (su 100) significa che il ponte è in buone condizioni. Da 80 a 50 significa che il ponte deve essere riparato. Sotto i 50 è meglio distruggerlo e farne un altro. Il ponte crollato la notte scorsa era stato valutato proprio a livello 50, riferisce lo Star Tribune.

L'esperto: possibile erosione
Pier Giorgio Malerba, docente di ingegneria strutturale del Politecnico di Milano, dichiara: "Potrebbe essere la corrosione la causa del crollo del ponte negli Stati Uniti". ''Quando ci sono questi eventi catastrofici le ipotesi in genere sono due - spiega Malerba -; la prima è che l'azione dell'acqua alla base delle colonne abbia asportato del materiale provocando il crollo. In questo caso però, da quello che si può vedere dalle foto, sembrerebbe più probabile una rottura da fatica e corrosione.

Ci sono agenti chimici e atmosferici che intaccano la struttura, come ad esempio il sale sparso per evitare la formazione di ghiaccio: se c'è un cattivo convogliamento delle acque di scolo il sale penetra nella struttura, e può corrodere le parti in acciaio''.

 

 
       
       
       
       

 

 

Un ringraziamento a  http://news.bbc.co.uk/ per le fonti