Si indaga per terrorismo, 60 i feriti
Un bomba artigianale al tritolo è esplosa su un treno passeggeri in viaggio da Mosca a San Pietroburgo. A bordo del convoglio deragliato per l'esplosione c'erano circa 215 persone. I feriti sono almeno 60. La Procura federale ha aperto un'inchiesta per "terrorismo". Secondo l'agenzia russa Interfax tra i passeggeri ricoverati vi sarebbero anche una bambina di 12 anni e un cittadino italiano. Il nostro connazionale sarebbe illeso.
L'agenzia di stampa Ria Novosti, che cita fonti della sicurezza di Novgorod, regione nella quale è avvenuto l'incidente, parla di una bomba dalla potenza equivalente a quella di due chilogrammi di tritolo.
A bordo del "Nevskij Ekspress", uno dei treni impiegati nel servizio notturno sulla tratta, si trovavano almeno 250 persone in tutto (i biglietti venduti risulterebbero essere 231) e venti tra macchinisti e controllori; il convoglio era formato dalla motrice e 12 vagoni, uno dei quali si è rovesciato in seguito all'esplosione.
Un portavoce del ministero per la Protezione Civile, Viktor Beltsov, ha riferito che ammontano a 27 le persone ricoverate in ospedale, due delle quali in gravi condizioni.
Il turista italiano coinvolto è un milanese ed è stato medicato per lievi escoriazioni ed ematomi a un braccio. Lo hanno riferito all'agenzia Ansa funzionari dell'ambasciata italiana in Russia, precisando che l'uomo - del quale non è stato reso ancora noto il nome in attesa di contattare i familiari - è stato raggiunto telefonicamente dal consolato di San Pietroburgo, e ha fornito personalmente le informazioni che lo riguardano.
L'ambasciata è in contatto costante con il ministero russo per le situazioni di emergenza e con quello dei trasporti, ma non risulta che ci siano altri connazionali tra i feriti. La protezione civile russa ha anzi comunicato ufficialmente alla presidenza di turno dell'Unione europea che non ci sono cittadini stranieri tra i feriti che sono stati ricoverati. Il turista milanese è stato semplicemente medicato in ambulatorio.
Il passeggero italiano: "C'era sangue dappertutto"
Domenico Gigliobianco, l'italiano a bordo del treno deragliato tra Mosca e San Pietroburgo ha raccontato i momenti di panico seguiti alla deflagrazione. "C'era sangue dappertutto - ha spiegato ad Apcom - sembrava di essere in un film di Quentin Tarantino". L'imprenditore italiano residente a Mosca, che se l'è cavata con lievi ferite, subito dopo l'incidente ha dato una grossa mano nei soccorsi.

"Ho aiutato la gente a venire fuori dalle lamiere incandescenti - racconta - Arrivando a spaccare il vetro di un finestrino per fare uscire una bimba e la sua mamma. Al momento dello scoppio mi trovavo nel corridoio, ho sentito un rumore fortissimo. Poi il treno ha incominciato a volare. Ho capito subito che non si trattava di un guasto tecnico. Ho cercato di tenermi il più possibile".