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7-6-2009 (una settimana dopo) Aereo caduto, recuperati corpi

L'annuncio dell'Aeronautica brasiliana

Il colonnello Jorge Amaral, portavoce dell'Aeronautica brasiliana, ha dichiarato che sono stati recuperati alcuni corpi e rottami dell'Airbus dell'Air France che si è inabissato nell'Atlantico con 228 passeggeri a bordo tra cui 10 italiani. In particolare, si tratta di 5 cadaveri, tra cui quelli di due uomini, di un biglietto aereo di Air France, una valigia di cuoio e uno zaino. Tra gli oggetti ritrovati anche una poltrona dell'aereo.

Lo zaino conteneva invece un computer e un biglietto del volo il cui numero corrisponde a quello di un viaggiatore dell'AF 447. Il ritrovamento è avvenuto a 640 chilometri a nord-est dell'arcipelago di Fernando de Noronha, sulla costa settentrionale del Brasile.

Sul fronte dell'inchiesta gli esperti dell'Ufficio Inchieste e Analisi francese (Bea) hanno confermato di aver riscontrato seri problemi tecnici, in particolare per quanto riguarda la misurazione delle velocità  - sono state notate delle incoerenze - prima che l'aereo, in volo da Rio de Janeiro a Parigi, si inabissasse nell'Atlantico nella notte tra il 31 maggio e il 1 giugno. Secondo gli elementi dell'inchiesta tecnica, l'aereo ha inviato 24 messaggi di anomalie chiamati ACARS (Aircraft Communications Adressing and Reporting System) tra le 4.10 e le 4.14 (ora italiana) della notte tra domenica e lunedì.

Da questi messaggi è stata stabilita in particolare "un'incoerenza tra le velocità registrate" dalle cosiddette tube di Pitot, strumenti per la misurazione della velocità, e un guasto del pilota automatico, ha confermato Alain Bouillard, responsabile Bea dell'inchiesta tecnica. Il presidente della Bea, Paul-Louis Arslanian, ha ammesso che altri A330 avevano avuto problemi simili nella misurazione delle velocità dell'apparecchio, cosa che ha spinto il costruttore di Airbus e i gestori di A330 a mettere a punto un "programma di sostituzione e migliorie" delle tube di Pitot che però non erano state cambiate sull'aereo sparito, ha precisato Arslanian pur affermando che non è il caso di trarre conclusioni sulla mancata sostituzione delle sonde.

Tuttavia, gli esperti stanno cercando di capire se è possibile che del ghiaccio abbia compromesso al funzionalità di queste tube e quindi dei computer che regolano la velocità dell'apparecchio facendo sì che questi andasse più rapidamente o più lentamente del previsto, cosa che potrebbe essere letale in una situazione di turbolenza come quella in cui si trovava l'A330. Con questi elementi, l'ipotesi di una bomba non è probabile, anche se non è da escludere al 100%, ha continuato.

Anche le immagini a infrarosse delle masse di nuvole non permettono di "concludere" che si fosse una situazione meteo eccezionale. Diversi aerei, navi, tra cui un'imbarcazione dell'Ifremer (Istituto francese per la ricerca e l'esplorazione del mare) e un sottomarino nucleare francese sono stati inviati sul luogo della tragedia.

Dna passeggeri per riconoscere i corpi
La polizia brasiliana ha incominciato a raccogliere campioni di sangue, capelli e saliva dai parenti dei passeggeri del volo Air France 447, al fine di ricavarne il Dna e agevolare così il processo di riconoscimento dei corpi ritrovati in mare. Pur precisando che l'identificazione risulterà un compito difficile, gli agenti brasiliano hanno incominciato a prelevare i campioni di Dna, sottoponendo i familiari anche ad un questionario dove si chiede, fra l'altro, se i loro congiunti avessero tatuaggi o piercing, ulteriori dettagli che potrebbe risultare decisivi.

 

6-6-2009 - Dall'Airbus 24 messaggi di anomalie

Francia, "nessun temporale nella zona"

L'Airbus di Air France, scomparso lunedì scorso sull'Atlantico con 228 persone a bordo, aveva inviato in totale 24 messaggi automatici di anomalie quando era in aria. Lo ha detto il direttore dell'ufficio inchieste sull'incidente. "Nulla indica che il volo Rio-Parigi abbia incontrato sulla sua rotta una massa temporalesca di eccezionale intensità per il mese di giugno": lo ha aggiunto Alain Ratier, vicedirettore generale di Meteo France.

L'ufficio inchieste e analisi sugli incidenti aerei francese (Bea) che indaga sulla scomparsa dell'Airbus di Air France ha fatto inoltre sapere che non c'è alcuna garanzia che il trasmettitore delle scatole nere dell'apparecchio sia sempre attaccato ai registratori di parametri del volo AF 447. Paul-Louis Arslanian, direttore del Bea, ha detto che "non c'è assolutamente alcuna garanzia che il trasmettitore sia sempre attaccato al registratore. Può essersi staccato".

"Ipotesi bomba non si esclude al 100%"
L'ipotesi di una bomba a bordo del volo Air France 447 Rio-Parigi "non è esclusa al 100%", ma non sarebbe "molto coerente" con gli elementi di cui dispongono gli inquirenti. Lo ha detto il direttore dell'ufficio inchieste incidenti Paul-Louis Arslanian. I segnali inviati dal volo Air France 447 prima che sparisse dagli schermi radar indicano che il pilota automatico dell'Airbus non era inserito.

"Sensori velocità da cambiare"
Secondo il capo degli investigatori sull'Airbus A 330 avrebbero dovuto sostituire un sensore di velocità indicato dagli investigatori come una delle possibili concause dell'incidente. Quel sensore, prodotto dalla Thales Sa, sarebbe alla base delle letture incoerenti della velocità dell'aereo. Più di un anno fa, Airbus Sas aveva avvertito le compagnie aeree di sostituire i sensori sugli A330 con modelli meno sensibili al ghiaccio.

 

5-5-2009 - A330, smentito ritrovamento rottami

"Pezzi recuperati non sono dell'aereo"

I rottami recuperati giovedì dalla marina brasiliana nell'oceano Atlantico non appartengono all'Airbus Air France precipitato. Lo ha dichiarato un portavoce militare. "Fino ad ora nessun pezzo dell'aereo è stato recuperato", ha dichiarato il direttore del dipartimento di controllo dello spazio aereo brasiliano, Ramon Cardoso, smentendo le notizie precedenti che parlavano del ritrovamento di un prezzo proveniente dalla stiva dell'Airbus A330.

Cardoso ha spiegato che il pezzo trovato è "di legno" e che "non esistono pezzi di legno su quell'aereo". E ha sottolineato: "Si può così confermare che quel pezzo non faceva parte dei rottami dell'aereo".

Il generale ha poi affermato che l'olio scoperto sulla superficie del mare è quello "di una nave, non di un aereo" perchè si tratta di olio, non di kerosene.

Una tempesta sulla rotta dell'Airbus?
Un volo Iberia, decollato da Rio di Janeiro esattamente 7 minuti dopo l'AF447 dell'Air France, e che volava sulla sua stessa rotta, deviò per evitare una forte tempesta nella quale potrebbe essersi imbattuto l'AF447. I piloti Iberia raccontano di aver sentito per radio le chiamate della torre di controllo brasiliana all'aereo francese e di aver provato loro stessi a chiamare il volo AF447, senza risultato.

Nuovo codice per volo AF447
Da domenica cambia il codice di volo della rotta tra l'aeroporto internazionale Tom Jobim di Rio de Janeiro e lo scalo Charles De Gaulle dell'Air France. Il nuovo codice sarà AF 445 e non più 447. Lo ha reso noto la compagnia francese. Il codice del percorso tra la capitale francese e Rio de Janeiro (AF 444) non verrà modificato.

 

4-6-2009 - Aereo Brasile, avvistati rottami

Pezzo di fusoliera: recuperati detriti

E' stato avvistato da un aereo militare brasiliano un "pezzo metallico di sette metri che potrebbe essere di un'ala o della fusoliera" dell'Airbus A330 scomparso lunedì mentre trasportava 228 persone da Rio de Janeiro a Parigi. L'avvistamento è avvenuto nell'Atlantico, a circa 650 chilometri dalla costa. Un portavoce dell'aeronautica brasiliana ha annunciato l'avvistamento anche decina di rottami metallici. Iniziato il recupero dei detriti.

Evocando indirettamente la possibilità che corpi di vittime possano essere scomparsi perché mangiati da pesci, il ministro della Difesa brasiliana Nelson Jobim - in una conferenza stampa - non ha escluso che nelle acque calde dell'oceano dove è precipitato l'aereo ci possano essere pescecani o squali.

Il ministro ha anche ricordato che i corpi umani non dilaniati e con il "ventre integro" quando affondano ritornano in superficie "tra 48 ore e sei giorni dopo il disastro per effetto dei gas prodotti dagli organi interni in decomposizione. Quelli con il ventre perforato invece - ha aggiunto - non riemergono".

Intanto le famiglie delle 59 vittime brasiliane dell'Airbus Air France hanno creato una commissione per seguire le ricerche da vicino. Una trentina di persone hanno già aderito a questa associazione e hanno chiesto a Air France di poter recarsi a Recife, la capitale dello Stato di Pernambuco per trovarsi più vicino al luogo dell'incidente.

 

3-6-2009 - Airbus 330 forse esploso in volo

Ipotesi di esperti a "Le Monde"

La dispersione dei rottami dell'Airbus 330 in mare, in un raggio di 5 km, fa pensare che l'aereo Air France da Rio a Parigi sia esploso in volo ad alta quota. L'ipotesi è stata formulata da specialisti della compagnia aerea sentiti da Le Monde. La posizione di alcuni resti, inoltre, secondo il il colonnello Jorge Amaral, portavoce delle forze armate brasiliane, indica un tentativo di virare, forse per tornare verso l'Isola di Fernando de Noranha.

Gli specialisti della compagnia sentiti dal quotidiano francese hanno riferito che i resti dell'aereo sono stati localizzati in due zone distanti tra di loro 60 chilometri e situate a Est di dove l'Airbus ha mandato uno dei suoi ultimi messaggi automatici prima della sua scomparsa. "Una posizione - ha suggerito il colonnello Jorge Amaral - che indica che l'aereo può tentato di virare, forse per ritornare verso l'Isola di Fernando de Noranha".

Tuttavia, secondo gli esperti di sicurezza del volo bisogna considerare che a 24 ore dal disastro aereo i rottami che sono stati attribuiti con sicurezza al velivolo sono stati spostati dalle correnti e dai venti. "E' quindi necessario - rilevano - studiare le correnti per risalire al punto d'impatto". A detta degli esperti, però, l'ipotesi dell'esplosione in volo non è coerente con l'ultima chiamata dal velivolo che, a detta dell'Air France, avrebbe denunciato un guasto al sistema elettrico di bordo.

La stampa francese sta sondando diverse cause della tragedia aerea. Le Point segue l'ipotesi del fulmine indicata dal direttore generale della compagnia aerea, Pierre-Henri Gourgeon. Il fulmine avrebbe distrutto il radar rendendo l'aereo cieco. In questo modo il velivolo non avrebbe potuto evitare di entrare in un cumulo nembo, nuvola a grande espansione verticale, dentro la quale l'aereo sarebbe stato colpito dalle correnti ascendenti e discendenti e tornadi. Le Point non esclude che il fulmine abbia invece prodotto un incendio a bordo come successo nel 1998 all'aereo Swissair in volo tra New York e Ginevra.

Secondo il presidente dell'Aviazione brasiliana, Adalberto Fabeliano, intervistato da El Mundo, inoltre, la rotta seguita dai piloti di Air France non sarebbe stata quella prevista a a 37.000 piedi, ma a 35.000 piedi forse per evitare una forte turbolenza o a causa di un avaria all'altimetro.

Si fanno invece più remote, anche se non ancora escluse, le ipotesi di una collisione in volo, e di un atto terroristico che solitamente viene rivendicato nelle ore successive.

 

Aereo caduto, caccia a scatole nere

Brasile: il recupero è molto difficile

Proseguono le ricerche del relitto del volo Air France AF447 precipitato al largo del Brasile. Alcuni resti sono stati avvistati nell'Atlantico, ma non è stata individuata la fusoliera. I sommozzatori brasiliani sono impegnati in una disperata corsa contro il tempo per recuperare le scatole nere, ma nella zona il mare è molto mosso e le operazioni sono difficilissime. "Sarà il recupero più arduo dopo quello del Titanic", dicono gli esperti.

Maltempo e mare grosso ostacolano la raccolta di qualunque oggetto possa essere utile a capire e cosa sia successo al volo AF447 sparito dai radar mentre nella zona infuriava una tempesta. Quattro navi della marina brasiliana equipaggiate con strumentazioni per il recupero e una nave cisterna pattugliano un braccio di mare lungo cinque chilometri disseminato di sedili, cavetteria, frammenti metallici e macchie di kerosene 1.200 chilometri a nordest di Recife.

"Recuperare le scatole nere sarà molto difficile", ha spiegato il ministro della difesa brasiliano, Nelson Jobim. "Bisogna tener presente che in quel punto l'Oceano ha una profondità di circa 2 mila metri, forse anche 3 mila - ha detto -. Abbiamo mandato una nave appoggio militare, la Grajaù, a cui spetterà ora il compito di raccogliere tutti i resti che sia possibile rinvenire. Tutto il materiale sarà poi portato alla base di Fernando de Noronha, esaminato da periti della polizia federale brasiliana e poi consegnato alle autorità competenti francesi".

Anche il contrammiraglio Domingos Nogueira, responsabile delle ricerche, ha ammesso che il compito più difficile sarà trovare le scatole nere, forse l'unico strumento per comprendere cosa abbia fatto precipitare l'A330 partito da Rio e diretto a Parigi. "Le navi sono equipaggiate per arrivare e cominciare a raccogliere pezzi dell'Airbus - ha detto Nogueira - ognuna ha a bordo due sommozzatori e battelli che devono essere calati in mare per raccogliere le parti più piccole".

Le scatole nere potrebbero essere a una profondità compresa tra i due e i tremila metri e l'unica speranza di recuperarle è nel segnale che continueranno a mandare per un mese dal giorno del disastro. Secondo gli esperti, la caccia alla registrazione con i dati di volo e di bordo e a quela con le conversazioni dell'equipaggio sarà la più ardua dopo quella lanciata per ritrovare il Titanic.

L'unico segnale di ottimismo in questo senso arriva comunque dal presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, convinto che sarà un'operazione coronata dal successo: "Un Paese capace di trovare il petrolio a sei chilometri di profondità può trovare un aereo a duemila", ha detto. Nel frattempo rimane ancora molto fitto il mistero sulle cause del disastro: la tempesta può aver innescato una serie di avarie, ma per capire qualcosa di più gli esperti esamineranno due aerei della Lufthansa che alla stessa ora del disastro incrociavano nella zona attraversata dal volo AF447.

2-6-2009 - "Trovati detriti aereo in mare"

Brasile:"Sono a 650 Km da nostre coste"

L'aeronautica brasiliana ha annunciato di aver trovato detriti di metallo nell'area dell'Oceano Atlantico dove è scomparso il volo Air France AF447 con 228 persone a bordo. In mare, a circa 650 km a Nord-Est dalle coste brasiliane, sono stati localizzati sedili e altri detriti. Per il ministro della Difesa brasiliano, Nelson Jobim, i rottami sono "senza alcun dubbio" quelli dell'Airbus A330 diretto a Parigi.

Pezzi "sia metallici che non" ha reso noto il colonnello Jorge Amaral dell'aeronautica brasiliana, precisando che i rottami ritrovati potrebbero avere "i numeri di serie necessari per identificare" l'aereo dell'Air France. "I pezzi trovati sono ad una distanza di 60 chilometri uno dall'altro - ha proseguito. - Ora la priorità è continuare a cercare".

Nave: "Avvistati relitti al largo del Senegal"
L'equipaggio di un cargo francese aveva avvistati relitti galleggianti sull'Oceano Atlantico, nella stessa area dove si ritiene sia precipitato l'aereo Air France scomparso dai radar durante un volo fra Rio de Janeiro e Parigi. L'avvistamento da parte dell'equipaggio della "Douce France" è avvenuto al largo della costa del Senegal.

"Luci arancioni in mare"
Nella stessa zona di mare, al largo delle coste del Senegal, un pilota delle linee aeree brasiliane Tam ha detto di aver visto delle luci arancioni sull'oceano, come di relitti in fiamme, nell'ora dell'incidente.

Parigi: "Non escludiamo atto di terrorismo"
Per il governo francese "tutte le ipotesi" sulla scomparsa del volo Air France "devono essere prese in esame" compresa quella dell'attentato. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Herve Morin, chiarendo che di non poter "escludere che si sia trattata di un'azione terroristica perché è la minaccia principale per le democrazie occidentali" anche se al momento non c'è alcun elemento che "consenta di avvalorare" questa ipotesi.

"Parenti sul luogo tragedia se vogliono"
I familiari delle persone che erano a bordo del veivolo potranno recarsi nella probabile zona dell'incidente se lo desideranno: lo ha dichiarato il ministro francese dei Trasporti, Jean Louis Borloo. Molti dei parenti che erano in attesa dei loro cari all'aeroporto parigino Charles de Gaulle sono assistiti da una squadra di psicologi. Il responsabile della squadra, il dottor Thierry Baubet, aveva dichiarato che un viaggio nella zona dove sono in corso le ricerche potrebbe rappresentare "un passo positivo" per i familiari.

Lula: "Faremo di tutto per recuperare il relitto"
Il Brasile "farà il possibile e l'impossibile" per localizzare i resti dell'Airbus dell'Air France scomparso nell'Oceano Atlantico: lo ha garantito il presidente brasiliano Lula. "Un paese che riesce a trovare il petrolio a 6mila metri di profondità in mare - ha spiegato - di certo può trovare un aereo a 2mila metri". Lula ha poi aggiunto che "speriamo di arrivare alla zona" dove si trova il relitto "per poter consegnare i corpi ai familiari".

 

1-6-2009   Aereo Air France scompare da radar

Decollato dal Brasile, 228 a bordo

Un Airbus dell'Air France con 216 passeggeri e 12 membri d'equipaggio è scomparso dagli schermi radar al largo dal Brasile. Il velivolo era decollato dall'aeroporto di Rio de Janeiro e diretto a quello di Parigi "Charles-de-Gaulle". L'aeromobile sarebbe dovuto atterrare all'aeroporto parigino alle 11,10. Il pilota aveva segnalato un corto circuito. A bordo anche dieci italiani, tra cui 3 trentini, secondo quanto riportato dalla Farnesina.

 

20.12 - Farnesina: "Definitivo bilancio italiani". E' definitivo il bilancio di dieci italiani tra i passeggeri del volo Air France 447 Rio de Janeiro-Parigi. Lo ha detto il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano, secondo cui "le autorità francesi hanno consegnato al nostro consolato a Parigi la lista passeggeri e in questa lista figurano dieci cittadini italiani". Tra loro ci sono tre cittadini trentini, ma sull'identità e sulla provenienza degli altri passeggeri la Farnesina mantiene "la linea di non fornire informazioni", ha precisato Romano.

20.05 - Il cordoglio di Napolitano. "La notizia del tragico incidente occorso a un velivolo dell'Air France sull'Oceano Atlantico, con un pesantissimo costo di vite umane, tra cui quelle di alcuni italiani, mi ha profondamente colpito". Lo scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy.

19.18 - "Nessun segnale di allerta". Qualsiasi sia stata la causa della scomparsa del volo Air France AF447 tutto è avvenuto così rapidamente che "non si è attivato nessuno dei tre radiosegnalatori che a bordo segnalano automaticamente ai satelliti" qualsiasi problema a bordo dell'aereo. Lo ha sottolineato Philippe Hazane, vicedirettore dell'agenzia spaziale francese (Cnes) di Tolosa, l'organizzazione che avrebbe dovuto ricevere l'eventuale avviso di anomalia dall'A-330 200.

19.09 - La nazionalità dei passeggeri. Ecco la lista dei passeggeri per nazionalità: 80 brasiliani, 73 francesi, 18 tedeschi, 9 italiani, ma la Farnesina parla di dieci, 6 americani, 5 cinesi, 4 ungheresi, 2 spagnoli, 2 britannici, 2 marocchini e 2 irlandesi. E poi un angolano, un argentino, un belga, un islandese, un norvegese, un polacco, un rumeno, un russo, uno slovacco, uno svedese, un turco, un filippino e uno svizzero.

19.05 - Sarkozy: "Poche speranze per superstiti". "Le speranze di ritrovare dei superstiti sono molto deboli". Lo ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy.

19.01 - Lutto nazionale. Il governatore dello stato di Rio de Janeiro, Sergio Cabral, ha decretato il lutto ufficiale di tre giorni per l'incidente all'Airbus dell'Air France decollato dalla città e scomparso sull'Atlantico. A bordo dell'aereo viaggiava Marcelo Parente, capo gabinetto del sindaco di Rio Eduardo Paes.
 

18.45 - Aiuto dagli Usa. Il governo francese ha chiesto l'aiuto del Pentagono per localizzare l' aereo A 330 di Air France, in volo da Rio de Janeiro a Parigi, sparito questa mattina al largo delle coste brasiliane. Lo si è appreso al ministero della difesa francese.

18:06 - Sono dieci gli italiani a bordo. Tra i passeggeri dell'Airbus 330 dell'Air France, in volo da Rio a Parigi, di cui si sono perse le tracce risultano 10 italiani. Lo ha annunciato l'Unità di Crisi della Farnesina, secondo quanto riferito da Rai News 24.

17.36 - Brasiliana la maggioranza dei passeggeri. "C'è una maggioranza di brasiliani (almeno 80) fra i 40 e i 60 francesi, e 25 tedeschi sui dossier finora esaminati". Lo ha detto il ministro dei Trasporti francesi, Jean-Louis Borloo, nell'attesa di una lista più dettagliata. Oltre ai cinque italiani, ci sarebbero sei danesi, tre marocchini e due libanesi.

17.13 - Anche tedeschi a bordo dell'Airbus. La maggior parte dei passeggeri dell'Airbus era di origine brasiliana, almeno una quarantina i francesi, una ventina i tedeschi. Lo ha detto il ministro dei Trasporti francese, Jean-Louis Borloo.

17.07 - A bordo forse cittadini britannici. Ci potrebbero essere anche alcuni cittadini britannici a bordo dell'Airbus. E' il timore del premier Gordon Brown: "Stiamo facendo tutti i controlli necessari".

17.02 - Aereo antisommergibile in zona ricerche. La Forza aerea brasiliana ha inviato nella zona dove è sparito l'Airbus dell'Air France un aereo antisommergibile per cercare di individuare i resti dell'aereo o il relitto sott'acqua.

16.4 - Francia: "Ipotesi premature". Ogni ipotesi sulle cause della scomparsa dell'Airbus sarebbe "falsa e sbagliata", perché "per adesso non si sa proprio nulla". Lo ha dichiarato il sottosegretario ai Trasporti Dominique Bussereau parlando ai giornalisti all'aereoporto parigino Roissy-Charles de Gaulle.

16.36 - "Nessuna anomalia dai radar". L'Airbus dell'Air France scomparso sull'Atlantico volava normalmente a 35 mila piedi (11 mila metri) d'altezza ad una velocità di 840 chilometri all'ora al momento di sparire dai radar brasiliani. Lo ha comunicato la Forza aerea brasiliana, secondo la quale al momento di perdere contatto con i radar localizzati sulla costa alle 22.33 ora locale (le 3.33 ora italiana), l'Airbus si comportava come qualsiasi altro velivolo sulla stessa rotta e non dava nessun segnale di anomalie.

16.35 - Attivati i numeri verdi. Tre numeri verdi di urgenza sono stati attivati per i familiari dei passeggeri dell'Airbus 330 di Air France scomparso. Il ministero degli Esteri francese ha attivato il numero: 0.800.174.174. Altri due numeri verdi sono disponibili: 00.33.1.57.02.10.55 per chi chiama dall'estero e 0.800.800.812 per la Francia.

16.32 - "Missione di soccorso molto lunga". "La missione di soccorso sarà molto lunga". È quanto prevede Douglas Ferriera Machado, membro dell'agenzia dell'aeronautica civile brasiliana.

16.21 - A bordo il presidente di Michelin Sudamerica. Primi dettagli sulla lista passeggeri dell'Airbus scomparso. A bordo del velivolo c'era anche il presidente della Michelin per il Sudamerica, Luis Roberto Anastacio.

15.48 - L'A330 era del 2005. L'A-330 200 dell'Air France scomparso sopra l'Atlantico era uno dei più recenti uscito dalle linee di montaggio dell'Airbus di Tolosa. La società costruttrice ha riferito che era stato consegnato alla compagnia nell'aprile del 2005 e finora aveva accumulato circa 18.800 ore di volo in 2.500 viaggi.

15.44 - Smentito guasto elettrico. Il responsabile dell'Air France a Rio de Janeiro, Jorge Assuncao, ha respinto l'ipotesi del guasto elettrico sull'Airbus scomparso. "Non abbiamo nessuna informazione a riguardo di un guasto elettrico sull'aereo - ha detto il dirigente Air France - Se si fosse trattato di una panne elettrica, avrebbe avuto condizioni per tornare a Rio. Crediamo che non si sia trattato di questo".

15.42 - Aereo ripercorre la rotta del velivolo scomparso. Un aereo di soccorso della Forza aerea brasiliana sta ripercorrendo la rotta conosciuta dell'Airbus dell'Air France scomparso, ma non ha finora trovato traccia dell'aereo.

15.11 - Ultimo contatto tre ore dopo il decollo. L'ultimo contatto stabilito dall'Airbus dell'Air France scomparso è avvenuto tre ore dopo il decollo da Rio de Janeiro. Lo ha reso noto il Centro di comunicazioni della Forza aerea brasiliana, precisando che l'ultimo contatto è avvenuto alle 22,33 locali (01,33 gmt del lunedì). L'aereo era decollato alle 19 della domenica dall'aeroporto internazionale Tom Jobim di Rio.

14.42 - Aereo militari francese per le ricerche. E' decollato dal Senegal un aereo militare di ricognizione francese per unirsi alle ricerche dell'air bus dell'Air France.

14.24 - "Un guasto all'aereo". In una breve conferenza stampa all'aeroporto Charles de Gaulle, il capo ufficio stampa di Air France, Francois Brousse ha confermato che senza dubbio l'Airbus-300 perso sull'Oceano atlantico ha registrato "un guasto".

14.18 - Otto bambini a bordo. Otto bambini, tra i quali un neonato, risultano nella lista delle 228 persone a bordo dell'Airbus A330 dell'Air France scomparso dai radar mentre effettuava il collegamento tra Rio de Janeiro e Parigi. Lo ha indicato la compagnia aerea francese in un comunicato.

14.15 - I tre trentini a bordo. A bordo dell'Airbus c'erano Rino Zandonai, direttore dell'Associazione Trentini nel Mondo Onlus, il consigliere regionale Giambattista Lenzi (Upt) e Gianni Zortea, sindaco di Canal S.Bovo.

14.07 - "Colpito da un fulmine". L'Airbus diretto a Parigi da Rio de Janeiro potrebbe essere stato colpito da un fulmine. Lo ha riferito Air France.

14.05 - Unità di crisi a Rio. Un'unità di crisi per far luce su cosa è accaduto al volo Air France scomparso nell'Atlantico e dare assistenza ai familiari dei passeggeri è stata allestita anche nell'aeroporto "Tom Jobin" a Rio de Janeiro.

13.51 - Italiani a bordo, "c'erano tre trentini". A bordo dell'aereo vi erano tre trentini. Si tratta di una delegazione che si era recata in Sud America in visita a strutture dell'emigrazione trentina. La conferma è stata data dal presidente della Trentini del Mondo, Alberto Tafner.

13.48 - Corto circuito a bordo. L'equipaggio del volo Air France ha segnalato un corto circuito a bordo quindici minuti dopo essere finito in una violenta turbolenza. Lo ha reso noto la compagnia di bandiera francese secondo cui la comunicazione avvenne alle 2,14 ora italiana.

13.42 - Nessuna traccia sui radar. "I radar dell'Isola di Sal, che si trova a metà strada tra il Brasile e l'Europa, non hanno tracce dell'aereo". Lo ha riferito il portavoce della Forza aerea brasiliana, colonnello Henry Munhoz.

13.34 - Governo francese: "Escluso dirottamento". E' esclusa l'ipotesi dirottamento per la scomparsa dell'airbus. Lo ha detto il ministro dell'Ecologia e dell'Energia francese, Jean Louis Borloo, secondo il quale lo scenario più probabile è che il volo AF447 abbia avuto un incidente. 

13.29 - "Nessun sos".
Le torri di controllo degli aeroporti brasiliani non hanno ricevuto nessun messaggio di sos dall'airbus dell'Air France diretto a Parigi scomparso durante la traversata atlantica dopo essere decollato la notte scorsa da Rio de Jainero. Lo riporta la francese Rtl.