E' di 19 morti, tra i quali anche un'italiana, il bilancio delle vittime della strage al Love Parade di Duisburg, in Germania. Circa 340 sono i feriti, dei quali 40 in gravi condizioni. La tragedia è avvenuta quando una massa di giovani ha premuto contro l'ingresso del tunnel che conduce alla spianata dove era in corso la festa techno. Nel panico moltissime persone sono cadute a terra e sono state calpestate dalla folla.
La festa techno è continuata fino a sera inoltrata. La prima televisione pubblica ARD ha mostrato nel tg delle 22 le immagini degli altoparlanti dei quindici carri musicali che sparavano musica a tutto volume in mezzo a una tempesta di luci stroboscopiche e dei gruppi di raver che continuavano ad arrivare. Il tunnel in cui si è verificata la tragedia ha due corsie per ogni direzione di marcia e due ampi marciapiedi su entrambi i lati, a conferma dell'immane massa di persone che deve essersi accalcata all'unico ingresso.
Una vittima italiana
Tra i morti c'è anche un'italiana, della quale non sono state comunicate le generalità: la conferma è arrivata dalla Farnesina. Subito dopo avere ricevuto la notizia della strage, la Farnesina ha inviato sul posto il console generale di Colonia, che ha la competenza regionale: in tarda nottata ha confermato la morte dell'italiana, ma il responsabile dell'Unità di crisi del ministero degli Esteri, Fabrizio Romano, ha spiegato che la Farnesina è "ancora in attesa di conoscere l'elenco definitivo delle persone decedute e di quelle ferite" per potere escludere definitivamente il coinvolgimento di altri connazionali. "La cosa fondamentale - ha spiegato Romano - adesso è avere un quadro definitivo per potere escludere che ci sono altri connazionali coinvolti, cosa che al momento non possiamo ancora fare". Di certo c'è che numerosi italiani stavano partecipando al festival della musica tecno nella città tedesca.
Sotto accusa polizia e organizzatori
La critica più dura agli organizzatori è di aver recintato completamente l'area dello scalo merci prescelta per l'esibizione, con un solo punto di ingresso, mentre nelle precedenti edizioni nelle altre città del bacino della Ruhr la festa techno si svolgeva su un'area completamente aperta.
L'area dell'esibizione è di 230.000 mq e secondo gli esperti poteva accogliere al massimo 400.000 persone. Nei giorni scorsi gli organizzatori si erano dichiarati fiduciosi di poter far fronte senza difficoltà al milione di partecipanti, che nei fatti è salito a un milione e mezzo. Dopo la tragedia le recinzioni sono state buttate giù.
Secondo alcuni media tedeschi, la ressa è stata invece originata dal tentativo della polizia di impedire l'accesso a migliaia di persone all'area dove si svolge l'evento, il sito di una ex acciaieria dismessa a metà degli Anni '80 e trasformato in parco pubblico. Secondo molti testimoni, il tunnel di accesso era semplicemente "troppo stretto" per garantire l'afflusso dei partecipanti.