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Alexander : Cronache di guerra di Alessandro il Grande.

Macedonia, 356 a.C. la regina Olimpiade, sacerdotessa di un oscuro culto votato all’apocalisse, dà alla luce un erede maschio al consorte Filippo II. Sul futuro di quel bambino grava però una tremenda profezia: un giorno egli sarà responsabile della distruzione del mondo. Diciotto anni dopo, Filippo è ormai sul punto di riunificate le città elleniche sotto la sua guida sicura, per volgersi quindi alla conquista della Persia. Ma il destino del giovane principe Alessandro comincia a mettersi in moto. Tra congiure di palazzo e dissidi familiari, il futuro dominatore del mondo si troverà ad affrontare il dilemma fondamentale della sua esistenza: conquistare per distruggere, come vorrebbe sua madre, o conquistare per governare, come vorrebbe il suo maestro Aristotele? Fine o inizio, ordine o caos? 335 a.C. Con la morte di Filippo, Alessandro e’ ormai salito sul trono di Macedonia, assumendo la guida dell’intera alleanza ellenica. Il confronto con l’impero di Persia, retto dalla sua nemesi Dario, diviene a questo punto inevitabile: ha così inizio la campagna militare che lo porterà a dominare il mondo. Opuure a distruggerlo? Ma cosa significa in realtà distruggere il mondo? Ad Atene, Diogene, il filosofo folle, gli apre la mente a una verità fondamentale: prima di creare è sempre necessario distruggere. Quale sarà dunque il destino racchiuso nella terribile profezia di Olimpiade? Quali conseguenze giungeranno dagli spaventosi segreti del culto di Samotracia? E cos’è veramente il Solido Platonico? Mentre insieme a lui le trame si infittiscono, Alessandro procede risoluto verso la sua meta. Fino alla fine del mondo.


Cenni di Storia
Questo fantastico anime tratto dall’omonimo romanzo di Hiroshi Aramata,con la regia di Rintaro e Yoshinori Kanemori si prostra come uno dei capolavori tecnici degno di entrare a far parte nell’olimpo dell’animazione “made in Japan”.La trama si disloca secondo un copione ben preciso:l’epopea del grande Alessandro,re di Macedonia(336-323 A.C.),il primo a spingere il suo impero oltre confini considerati invalicabili sia dal punto di vista ambientale(la geografia ci insegna che i territori corrispondenti all’attuale India- confine del suo impero-sono circondati a nord dalla catena montuosa dell’Hymalaya e ad ovest da interminabili steppe e deserti) sia dal punto di vista esoterico,giacché varie erano le leggende popolari che indicavano quei territori come abitati da misteriose e onnipotenti divinità. Credo che dal punto di vista della narrazione delle vicende di guerra e dei legami con gli uomini di corte,l’anime viene adattato quasi perfettamente alla vera storia. Nell’anime ad esempio viene messo in risalto il ruolo di Aristotele,suo precettore, che infuse in lui la curiosità per l’esplorazione dell’ignoto e il desiderio ambizioso di diffondere la cultura greca fino alla regioni allora ritenute il confine del mondo abitato.Ma dopo la morte di Dario(imperatore di Persia e acerrimo nemico di Alessandro) - tra l’altro la battaglia con quest’ultimo ha in un episodio largo spazio e con risultati del tutto straordinari- prese corpo il disegno di farsi erede della stessa monarchia persiana abbattuta,ponendosi a capo di un nuovo impero Universale.Importante è ad esempio analizzare altri episodi che non sono semplice trasfigurazione fantastica:prendiamo in considerazione un episodio dell’anime in cui fazioni dell’esercito stremate e impaurite dal lungo cammino che gli aspettava in quelle terre impervie cerca l’ammutinamento.Fatto realmente accaduto poiché l’esercito dopo la disfatta persiana era stato aperto proprio ai persiani per rinfoltire le sue truppe.Naturalmente ciò non andava a genio agli ufficiali macedoni da sempre nelle grazie dell’imperatore.Tutti questi avvenimenti contribuirono ad aumentare quel malcontento che si concretizzò con una serie di congiure che però non andarono a buon fine. Alessandro morirà alla vigilia di una nuova spedizione in Arabia per un attacco di malaria,mentre alla sua morte Tolomeo instaurerà l’omonima dinastia in Egitto.

La trasposizione di Aramata
Nell’anime Alessandro viene dipinto fin dai primi episodi come “il distruttore”,l’uomo che avrebbe portato il mondo sul baratro dell’annientamento secondo l’oracolo dell’isola di Samotracia dove il vaticinio svelò alla futura regina che suo figlio avrebbe dato origine alla distruzione del mondo. Crescendo, il principe è molto legato alla madre, ed i consiglieri di Filippo ll cercano di istigarlo contro il figlio, considerato un inetto buono a nulla. Invece Alessandro è un giovane astuto e colto, cresciuto dal filosofo dell’ordine e della logica, nonché teorico della città perfetta, la ‘poleis’, ossia Aristotele, alla ricerca della velocità per sconfiggere i nemici di Macedonia e conquistare il mondo.Subito un nemico si affaccia alle porte di Macedonia, Dario, il re di Persia, che si fa chiamare l’Imperatore Splendente del mondo. Olimpiade viene ripudiata e ciò scatena le ire del principe.Mentre il popolo greco, sobillato da Demostene, sta disponendosi a combattere con l’esercito di Macedonia, pensando che Alessandro sia un inetto, giunge notizia ad Atene che l’esercito di Tebe e la stessa città siano stati distrutti dalle truppe macedoni. Sentendosi in pericolo, i saggi di Atene decidono di rivolgersi a Diogene, il filosofo più saggio della Grecia, perché parli ad Alessandro di pace. Con parole enigmatiche che Alessandro soltanto riesce a capire, Diogene da’ il suo responso ed il re decide così di ritirare le sue truppe da Atene, con grande stupore sia dei suoi nemici che dei suoi alleati.Re Dario prepara il suo esercito allo scontro frontale. Durante la marcia sulla Persia, Alessandro ed i suoi si trovano di fronte al Nodo Gordiano, che la profezia vuole sia sciolto da colui che conquisterà tutta l'Asia.E' così che Alessandro riesce a sciogliere il mitico nodo, e a dirigersi, impavido contro il possente esercito persiano.Questi, nel frattempo consulta l’oracolo di Ammone, che gli predice che e’ destinato a diventare re del mondo e della distruzione, e ucciderà la persona amata; poi morirà per mano di chi gli e’ più vicino. Anche a Tolomeo viene predetto il futuro, che lo lascia di stucco: un giorno diventerà re del mondo sul trono d’ Egitto. L'ora della fatidica battaglia è arrivata: la superiorità numerica dei persiani e’ schiacciante e le cose si mettono veramente male per Alessandro ed il suo esercito, che rischia lo sterminio. Proprio quando tutto sembra perduto, la luna, simbolo della Persia, si eclissa, e questo da’ il segnale al re ed ai suoi alleati di sferrare l’attacco decisivo ai persiani, terrificati dall’evento naturale. Il Caos, generato dalla rabbia e foga di Alessandro, fa riemergere il Solido Platonico ed in quel momento Alessandro uccide Dario. Ormai niente e nessuno può fermare il re macedone, il quale si sente un dio.Ma la fine di Alessandro è arrivata:il malcontento serpeggia nell’esercito macedone a causa dell’inclusione delle truppe persiane fra le file di Alessandro e al riconoscimento del generale Satibalzane, prima suddito di re Dario, come satrapo; gli adepti di Zoroastro, già alleati dei Pitagorici,tramano per avvelenare il re durante le sue nozze con Roxane(conosciuta nella foresta adiacente al palazzo di Dario).Il re viene avvelenato da una danzatrice inviata dai seguaci di Aura Mazda mentre sta per sposarsi, ed il suo fedele suddito e combattente, Filota viene sospettato dell’attentato, e condannato a morire lapidato. Alessandro ha ucciso Filota e gli altri cospiratori ed e' riuscito a sopravvivere al veleno: i suoi amici sono confusi e Clito pensa addirittura di ucciderlo, sennonché interviene Cassandra a farlo rinsavire. L'avanzata sanguinosa dei macedoni verso l'India procede. Lì si imbattono nei sacerdoti Bramini, che tendono una trappola notturna al re per impedirgli di combattere con il re Poro e causare così il caos piu' profondo. Ma l'intervento di Clito e di Efestione lo salva. Alla vigilia dello scontro con l'esercito di Poro, Cassandra si avventa contro Alessandro,ma finisce per ferire a morte Clito. L'esercito che Alessandro si trova di fronte e' composto da tutti i nemici che ha annientato nelle sanguinose battaglie, ed e' capeggiato da Dario, ossia re Poro.L'esercito macedone subisce gravi perdite, fra cui il valoroso amico del re,Efestione;Alessandro, in un momento denso di pathos e misticismo, uno scontro con se stesso, e la distruzione del mondo diventa realtà.E' tempo per la nascita di un mondo nuovo, costruito su criteri filosofici e matematici diversi, quelli del giovane Euclide, e per il ritiro delle truppe macedoni, ormai esauste, dai confini del mondo conosciuto.

Realizzazione Tecnica
Parlando dei meriti tecnici di questa serie è impossibile non citare lo straordinario lavoro di designer del maestro Peter Chung: già noto per la serie Aeon Flux, in cui aveva dato modo di mostrare il suo particolarissimo stile visionario. Chung seppur paladino del tratto nipponico, lo ha reinterpretato sintetizzandolo con la snobismo dei tratti tipici made in U.S.A,non dimenticando però l’armonia del design europeo; il risultato sono figure estremamente plastiche, quasi stilizzate, in cui ad una resa anatomica che sintetizza linearità e svenevolezza figurativa si accompagna un design quasi barocco dei dettagli corporei, nonché una cura quasi maniacale nel vestiario e negli ornamenti. Città, palazzi, templi e monumenti sino agli abiti dei personaggi, pur ispirati al modello antico, vengono reinterpretati secondo una concezione votata a visioni mistiche e nuove filosofie estetiche:dallo steampunk al post industriale al cyberpunk,senza però creare forzature o disomogeneità. Alla regia troviamo Rintaro come direttore di produzione e Yoshimuri Kanemori alla regia,che danno all'anime il giusto equilibrio fra scene d'azione e battaglia, realizzate secondo l’antica tradizione epica, coadiuvate da momenti introspettivi colmi di pathos.

Nato in un primo tempo come prodotto che trovava la propria ragione d'essere e il proprio target nell'elite degli otaku e dei cultori dell'animazione "alternativa", NGE dimostrò come l'autorialità potesse tradursi in commerciabilità, come l'altà qualità potesse portare profiquità, come insomma il pubblico fosse pronto, anzi chiedesse, stimoli intellettuali nuovi ad un genere che, eccettuati i maestri, pareva destinato al puro entertainment senza pretese.
Tutta la new wave dell'animazione giapponese ha metabolizzato la lezione di Eva, in alcuni prodotti solamente dal punto di vista estetico, in altri con una maggior cerebralizzazione del comparto narrativo, in altri ancora con una quasi ostentata sperimentazione visivo-narrativa. Questa, a mio avviso necessaria, premessa serve ad introdurre il titolo in questione, Alexander appunto, uno dei migliori figli di questa nuova impostazione culturale: fin dalla collocazione in generi risulta un titolo "alternativo", di difficile collocazione, sia dal punto di vista narrativo che da quello più propriamente visivo.

Tratto dal romanzo omonimo di Hiroshi Aramata (sceneggiato da Sadayuki Murai), la serie narra le gesta di Alessandro, poi detto "Magno", dalla nascita fino all'apoteosi come sovrano del Mondo, miscelando elementi storico-biografici veritieri ad altri mitici se non di pura invenzione narrativa.

Nato da re Filippo II di Macedonia e da Olimpiade, principessa d'Epiro e sacerdotessa del culto apocalittico dell'isola di Samotracia, Alessandro è, secondo un vaticinio della madre, destinato a distruggere il mondo! E mentre oscure forze legate ai maestri del pensiero antico si mobilitano contro la minaccia da lui rappresentata, lo stesso principe e poi re di Macedonia si dibatte fra la volontà distruttrice della madre e la sua indole di conquistatore ("Conquistare per distruggere o per governare?").

Ma che significato ha veramente la distruzione?
Qual'è il significato del Solido Platonico, l'Ente geometrico assoluto che racchiude in sè la conoscenza suprema?
Qual'è il ruolo di Alessandro nelle sibilline profezie del sommo saggio Pitagora, il primo scopritore il significato ultimo del Cosmo?
Sono solo alcuni dei molteplici interrogativi posti lungo le 13 puntate di questo anime, domande in larga parte lasciate all'interpretazione dello spettatore.
Ho già esposto in precedenza la "rivoluzione" Evangelion, e questa serie ha ben appreso la lezione dello studio Gainax : Alexander si presta infatti a molteplici interpretazioni da parte dello spettatore, presentando diverse chiavi di lettura al di là della storia in sè, percorsi narrativi lasciati alla sensibilità ed alla cultura dello spettatore; tale impostazione è rafforzata dalla scelta estetico-narratva di ambientare le effettive vicende storiche in un mondo meta-storico, in cui convivono personaggi ed elementi storicamente coerenti con altri misticheggianti e pseudo-fantascientifici, con forti influenze steampunk, generando un pastiche visivo complesso ma affascinante, adatto a meglio trasmettere il messaggio intellettuale sopraesposto

Parlando dei meriti tecnici di questa serie è impossibile non citare lo straordinario lavoro di designer del maestro Peter Chung: già noto per la serie Æon Flux, in cui aveva dato modo di mostrare il suo particolarissimo stile visionario, in Alexander Chung ha portato alle estreme conseguenze la sua arte: seppur debitore del tratto di disegno pulito nipponico, lo ha reinterpretato sintetizzandolo con la ricercatezza dei tratti tipica del design americano, tenendo però ben chiara la lezione del maestro francese Möbius e di tutta la scuola fumettistica europea; il risultato sono figure estremamente plastiche, quasi stilizzate, in cui ad una resa anatomica che sintetizza quasi arbitrariamente linearità e ricercatezza figurativa si sposano volti e dettagli corporei quasi barocchi nella loro definizione (basti pensare alle labbra dei personaggi), nonchè una cura quasi maniacale nel vestiario e negli ornamenti. Intervistato riguardo a Æon Flux, Chung ha giustificato questa sua scelta estetica in chiave escatologica, spiegando che il voler ritrarre corpi quasi irreali nella loro raffigurazione riccamente, o comunque originalmente, vestiti e volti estremamente dettagliati vorrebbe creare una sorta di dicotomia fra essere (i corpi, il reale umano nel suo essere indefinibile) ed apparire (il look in generale, inteso come tentativo di appartenenza e quindi di ricerca esistenziale), problematica insita anche a livello narrativo nelle due serie.

L'essere designer unico ha permesso inoltre a Chung di dare al prodotto una notevole omogeneità stilistica, dando ai suoi personaggi la possibilità di muoversi su sfondi ed ambientazioni perfettamente in tema, caratterizzate maniacalmente dal punto di vista figurativo e architettonico ed in perfetta sintonia col contesto narrativo meta-storico sopradetto: città, palazzi, templi e monumenti sino agli abiti dei personaggi, pur ispirati al modello antico, vengono reinterpretati rivelando contaminazioni da diverse filosofie estetiche, dallo steampunk al post industriale al cyberpunk, senza però che questa apparente disomogeneità crei stonature o forzature, anzi rivelandosi estremamente coerente con la filosofia del prodotto; stesso discorso per il mecha design, importante in una serie dove non poche sono le battaglie fra eserciti, in cui ad una fanteria quasi meccanica si affiancano robot e carri armati, velivoli e fantasiose truppe speciali con chiare connotazioni fantascientifiche.

Un tale comparto grafico poco o nulla varrebbe senza un'adeguata regia ed animazioni all'altezza, ma fortunatamente questo NON è il nostro caso.
Per quanto riguarda le animazioni, il nome Madhouse nella lista dei produttori è già di suo una garanzia di qualità: ottime animazioni, pur se con qualche riciclo di sequenze, comunque non fastidioso, che perfettamente si sposano con il complesso apparato grafico descritto sopra; una menzione va fatta per la particolare colorazione e per la direzione della fotografia, che alternano l'uso di chiaroscuri e di forti contrasti cromatici a particolarissime tinte pastello, specialmente negli sfondi, conferendo un ulteriore tono onirico all'insieme.

La regia, di suo, presenta come garanzia Rintaro come direttore di produzione e il navigato Yoshimuri Kanemori alla regia, dando all'anime il giusto equilibrio fra scene d'azione e di battaglia, realizzate queste ultime con un notevole gusto "epico"(e citando non poco l'Arion di Yasuhiko), e momenti introspettivi, senza rinunciare a qualche flashback così di moda (comunque perfettamente inserito nella narrazione) e a due o tre sequenze "sperimentali"; in ogni caso un lavoro eccellente.
L'unico aspetto forse meno curato sono le musiche, che, seppur di buona qualità e perfettamente adatte alla storia risultano decisamente poco incisive, eccettuata la notevole sigla finale (che comunque credo, ma non vorrei sbagliarmi, essere non originale): tale scarsa incisività può comunque leggersi come precisa scelta d'autore, vertendo la serie principalmente sull'immagine e, soprattutto, sul dialogo.

Produzione: © 1999 MadHouse/Alexander Committee/Kadokawa Corporation/Samsung Media Factory
                    Edizione italiana © 2000 Dynamic Italia
Durata: 13 episodi (25 minuti cad.)
Genere: Biografico-fantastico
Pubblico: V.M. 14 anni

Tratto dal romanzo omonimo di: Hiroshi Aramata
Regia: Rintaro, Yoshinori Kanemori
Sceneggiatura: Sadayuki Murai
Character Design: Peter Chung

 

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