L’arte Gotica
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Prettypunker
Il periodo medioevale va dal 1000 al 1300 e dal punto di vista artistico si può dividere in due parti:
- Dal 1000 al 1200 si sviluppa l’arte Romanica;
- dal 1200 al 1300 si sviluppa l’arte Gotica.
L’arte gotica ha origine in Francia nel 1200 e arriverà in Italia nel 1300. Tuttavia ci sono differenze tra il gotico francese e quello italiano: in Francia, la chiesa era considerata la costruzione più importante e doveva essere vista da ogni punto della città per dare sicurezza e serenità (un po’ come il faro per i naviganti), pertanto era molto alta, a
sviluppo verticale. Vengono usati materiali più preziosi come ad esempio il marmo. L’interno della chiesa doveva essere molto illuminato perché Dio è luce, quindi ci sono molte aperture, le finestre sono più grandi e le vetrate sono istoriate, ossia dipinte con soggetti religiosi. Il verticalismo viene fuori dagli elementi cuspidali:
guglie, pennacchi ed archi rampanti; anche le proporzioni cambiano: la navata centrale è sì il doppio delle laterali, ma in altezza. Si creano quindi problemi di staticità che sono risolti all’esterno dagli archi rampanti che scaricano sui contrafforti.
All’interno invece, il verticalismo è ottenuto con pilastri polistili e poco cruciformi; la campata è rettangolare perchè si usano
volte a crociera con archi acuti, o
ogivali, in cui il raggio di base è minore di quello di altezza.
Le aperture si trovano sia nella navata centrale sia in quelle laterali poiché il presbiterio doveva essere molto illuminato. Nella parte posteriore ci sono le
cappelline a raggiera, di forma curvilinea. Sia interno che esterno sono decorati. Dio è visto come luce e il verticalismo rappresenta l’
infinito. Il gotico francese è molto pronunciato e il centro maggiore è l’Ile de France a Parigi.
Architettura religiosa
- Sant’Andrea a Vercelli: (Benedetto Antelami) esternamente troviamo 3 portali a pieno centro strombati e profondi (stile romanico). Nel piano superiore domina il pieno con una fascia in cui è presente il rosone (sempre stile romanico), e sopra c’è un loggiato con archetti ciechi. Lateralmente ci sono 2 campanili quadrati con aperture monofore, bifore e trifore che terminano con elementi cuspidali conici. La facciata è serrata tra queste 2 torri ed è di tipo lombardo a tre navate.
La pianta è a croce latina a tre navate divise da pilastri polistili, sopra ai quali ci sono gli archi ogivali. La copertura è fatta da volte a crociera cordonate. La struttura è fatta in laterizio e intonaco.
- Battistero di Parma: (Benedetto Antelami) pianta ottagonale, esternamente ci sono i contrafforti ad ogni spigolo. Nel primo piano domina il pieno con i tre portali, nei restanti quattro il vuoto con logge architravate per far penetrare la luce all’interno. Internamente troviamo: al centro la fonte battesimale e all’interno degli 8 lati delle nicchie curvilinee affrescate.
- Basilica di San Francesco d’Assisi: è stata iniziata 2 anni dopo la morte del santo. Presenta elementi del periodo romanico e gotico. Si divide in 2 parti:
-
- la basilica inferiore o cripta dove si trovano le spoglie del santo;
- la basilica superiore.
Nella basilica inferiore ci sono caratteristiche del periodo romanico, infatti, é piuttosto buia con volte a crociera ed archi a pieno centro e a tutto sesto. È uno spazio molto basso con grossi pilastri.
La basilica superiore è costituita da un’unica navata molto luminosa, con archi ogivali.
In entrambe le basiliche si trovano affreschi di pittori come Giotto, Cimabue, Lorenzetti e Martini.
Nel piano superiore ci sono storie del vecchio testamento, in quello inferiore la vita di S. Francesco.
L’esterno è fatto in pietra. La facciata è a capanna con il rosone. Ai lati ci sono i contrafforti cilindrici e un campanile a pianta quadrata con aperture bifore e trifore. Nella parte inferiore ci sono gli archi rampanti.
Siena e Orvieto
Le caratteristiche di queste 2 città si avvicinano maggiormente a quelle del gotico francese quindi abbiamo più ricchezza decorativa e minuziosità e tutto è più esagerato.
Le facciate sono tricuspidali e ricche di mosaici a fondale dorato e portali strombati. Sono usati materiali preziosi come il marmo. Le aperture sono istoriate. Queste due cattedrali differiscono per la piantina.
- Cattedrale di Siena: (piazza del campo) iniziarono a costruirla su un colle e per risolvere i problemi di dislivello costruirono il battistero nella parte posteriore. La pianta è cruciforme e all’incrocio dei bracci si determina un esagono irregolare dove poggia la cupola con la lanterna. L’interno è composto da tre navate in marmo policromo con pilastri polistili. Si determinano archi a tutto sesto.
- Duomo di Orvieto: la facciata è stata fatta da Fra Bevignate. La piantina è a croce latina, 3 navate divise da pilastri poligonali e circolari, si determinano arcate a pieno centro. La copertura è a capriate. Internamente c’è la cappella di San Brizio affrescata nel ‘500 da Luca Signorelli. Nelle quattro pareti rappresenta:
-
L’Anticristo;
- La Resurrezione della carne;
- I dannati;
- Il giudizio universale.
In tutte e quattro le opere, ci sono scene drammatiche e figure scheletriche con pelle marrone (elemento eroico). L’opera più importante è L’anticristo: è rappresentato da Savonarola (un frate cappuccino che predicava la povertà della chiesa) con un diavolo accanto con lo scopo di intimorire i fedeli che seguivano il frate.
Firenze
Il centro religioso è separato da quello civile.
- Santa Maria del Fiore: (Arnolfo di Cambio, completata da Brunelleschi) si trova nel centro religioso vicino al battistero di S. Giovanni e al campanile di Giotto. Il progetto di Arnolfo era con una piantina a croce latina particolare, terminava infatti, con una specie di trifoglio determinato da 5 cappelline a raggiera. La facciata è in marmo policromo fatta da De Fabris; poi ci sono i costoloni che accentuano il verticalismo. All’incrocio della navata centrale con il transetto c’è la cupola ogivale di Brunelleschi che poggia sul tamburo poligonale più lanterna. È stata fatta con la tecnica della centinatura. Nella cupola c’è un affresco di Vasari che rappresenta il giudizio universale. All’interno le campate sono determinate da pilastri cruciformi, archi ogivali e volte a crociera.
- Santa Maria Novella: (Fra Sisto e Fra Ristoro) si trova in prossimità della stazione. È a croce latina divisa in tre navate da pilastri polistili che determinano archi ogivali e volte a crociera. La navata centrale è il doppio delle laterali in altezza. Nel catino absidale ci sono aperture ampie per dare luminosità; all’inizio della navata di sinistra c’è un affresco di Masaccio che rappresenta la Trinità: concetto di dea dogma della religione cristiana.
La facciata di marmo policromo a tarsie geometriche e a saliente, è stata completata nel 400 da Leon Battista Alberti. Per collegare le parti laterali a quella centrale ci sono due volte.
- Santa Croce: (Arnolfo di Cambio, parte posteriore rimaneggiata da Vasari) Fa da fondale a un’immensa piazza. La facciata è tricuspidale in marmo policromo a tarsie geometriche. È a croce egizia con tre navate divise da pilastri poligonali che determinano archi acuti. La copertura è a cassettoni architravati. Nella parete destra ci sono dei bassorilievi tra i quali, quello di Donatello, in marmo e oro, che rappresenta l’annunciazione. Verso il presbiterio ci sono due cappelle: dei Bardi e dei Peruzzi, affrescate da Giotto con episodi della vita di S. Francesco.
La parte absidale è ricca di vetrate istoriate. Esternamente, in corrispondenza della navata destra, c’è la cappella dei Pazzi fatta da Brunelleschi o da Michelozzo, suo discepolo.
Architettura civile
Firenze
A Firenze l’architettura civile occupa un secondo posto. Il luogo civile era il luogo dove si trattavano gli affari, un luogo politico e amministrativo. Abbiamo:
- Il palazzo della signoria o Palazzo vecchio
: (Arnolfo di Cambio) viene chiamato così perchè era la dimora della famiglia Medicea. Il materiale usato è il pugnato. È a pianta rettangolare e si sviluppa in tre piani con aperture monofore e bifore; alla sommità c’è un ballatoio con decorazione guelfa. A destra c’è il torrione dove torna il motivo del ballatoio con decorazione ghibellina. L’ingresso è situato a destra e nella soglia ci sono due sculture: la copia di David di Michelangelo e l’Ercole e Caco di Bondelli. Queste sculture indicano la forza e la potenza di Firenze.
Nel cortile troviamo un colonnato poi le sale, tra le quali c’è il salone dei 600 affrescato da Vasari.
A sinistra c’è la fontana di Nettuno fatta da Ammannati.
- Loggia dei Lanzi: (Benci di Cione) vi si svolgevano le parate. È un portico costituito da una parte chiusa, e circondato da un colonnato con archi a pieno centro.
- Uffizi: (Giorgio Vasari) sono a forma di U, con due lati lunghi e uno corto. Era la residenza della famiglia Medicea e sede amministrativa; oggi è un famosissimo museo. Dalle sue finestre si vede il Palazzo Pitti e l’Arno.
- Broletto di Como: è il prototipo dei palazzi pubblici del nord. Il corpo centrale è il più importante dei 3, e comprendeva le sale dove si svolgevano le attività politiche di maggior rilievo. Il corpo centrale e quello di sinistra sono a due piani mentre a destra troviamo il torrione.al primo piano c’è un portico determinato da archi acuti che poggiano su pilastri poligonali; è in marmo policromo.
Il secondo piano è ritmato da archetti ciechi con aperture trifore strombate per gli effetti chiaroscurali. Il torrione è decorato da bassorilievi e da sculture, mentre a sinistra ci sono le aperture bifore.
Venezia
A Venezia il centro civile si trova vicino a quello religioso.
- Palazzo Ducale: si trova nn molto distante da S. Marco. È a pianta rettangolare, nel primo e secondo piano domina il vuoto, nel terzo il pieno. Al primo piano si determina un portico con archi acuti e pilastri poligonali. Al secondo piano c’è un loggiato con archi acuti e elementi decorativi. Al terzo piano invece abbiamo aperture mofore e la parte piena è in marmo policromo. Alla sommità troviamo l’elemento che differenzia Venezia dalle altre città: la trina di merletto, un elemento decorativo. I tre piani nn hanno uguale misura. All’interno ci sono molti affreschi e mosaici con fondali azzurri e dorati. Le costruzioni si specchiano nella laguna, creando effetti chiaroscurali.
Scultura
Nicola Pisano apporta un lieve movimento; il punto di riferimento è la teologia e rappresenta episodi tratti dal vecchio e nuovo testamento. I pulpiti sono a pianta esagonale in un primo momento, poi ottagonale fino ad arrivare alla forma circolare.
- Pergamo del duomo di Siena: ha un basamento per evidenziare il pulpito; tra uno stiloforo ed una colonna ci sono gli archi trilobati; nei pannelli superiormente, il fondale è inesistente e le figure, inserite a scaletta, emergono e danno un senso di profondità.
- Fontana di piazza a Perugina: si determina un effetto prospettico per via della disposizione delle persone che sono prima sdraiate, poi in ginocchio e in piedi. Le vasche sono decorate da pannelli e si determina movimento.
- Pergamo del duomo di Pisa: (Giovanni Pisano) ha il basamento circolare ma il pergamo è a base ottagonale. I pannelli sono curvilinei; tra gli stilofori e le colonne ci sono le mensole a volute che determinano gli archi; le statue sono figure evangeliche.
- Pergamo di S. Andrea a Pistoia: (Giovanni Pisano) pianta esagonale; archi trilobati; pannelli con rappresentazioni evangeliche.
Bendedetto Anelami
- Deposizione di Parma: al centro c’è Gesù mentre è schiodato, a destra ci sono gli astanti e a sinistra ci sono i soldati che dividono la sua tunica. C’è un rapporto cromatico tra le figure e il fondale (tecnica a niello).
Arnolfo Di Cambio
- Ciborio di S. Paolo a Roma: ci sono elementi tricuspidali, con archi trilobati e ricchezza decorativa in cima dove ci sono le gugliette.
- Bonifacio VIII: concetto di staticità, immobilità.
- S. Pietro: è un’opera bronzea ed il piede del santo è liscio perché è consumato dai fedeli; ci sono le stesse concezioni di staticità.
- Deposizione di Volterra: in legno policromo. Gesù è deposto da 2 soldati ed è disposto in modo da contenere le due figure.