Basilica di S. ClementeTutta la zona dove ora sorge la basilica di S. Clemente era inizialmente una zona periferica, ma dopo la costruzione della domus aurea e, quindi, dopo Nerone, divenne una zona importantissima. In questa zona furono infatti edificate caserme, una scuola per gladiatori, un sanarium (Ospedale) per gli stessi, un deposito per gli armamentari scenici e uno per quelli veri e propri per la guerra. Tutti questi edifici si accentravano intorno al Colosseo, che accrebbe ancor di più l'importanza della zona. Sotto Nerone la zona della chiesa di S. Clemente fu inglobata dal complesso urbanistico della domus aurea che si estendeva su tutta la fascia comprendente l'Esquilino, Via Veneto, i Parioli, Villa Borghese e tutte quelle zone dove nell'età imperiale si erano sviluppate ville di personaggi illustri come Pompeo, Marcantonio e Mecenate.La Chiesa di S. Clemente si apre su un quadriportico (come era usanza già nell'età mesopotamica) al centro della quale c'è una fontana. Questa struttura era tipica della costruzione dei templi Greci e fu in seguito ripresa in quella delle Chiese Cristiane. La Chiesa è stata occupata dai padri Domenicani Irlandesi i quali, studiando i documenti a loro disposizione e basandosi sugli stessi, intrapresero degli scavi grazie ai quali scoprirono una Chiesa pre - esistente situata sotto la Chiesa. I rischi, comunque, non mancarono ed infatti ben presto si scoprì che l'antica Chiesa non avrebbe retto il peso di quella superiore e per evitare eventuali crolli, furono costruiti degli orribili e goffi pilastri. La basilica superiore è dunque in stile tipicamente paleocristiano: all'interno troviamo infatti una pianta piuttosto semplice, con due file di colonne ed al centro una schola cantorum; sono inoltre presenti molti segni Cristiani come la croce Greca, i pesci, l'uva, le pecore, le fenici (simbolo di immortalità) e i cervi che bevono alla stessa fonte. Troviamo inoltre un certo affollamento delle icone. Questo ci indica che la Chiesa è in realtà un "riproponimento" in chiave medievale di una struttura più antica. Il prete che scoprì la struttura della Chiesa inferiore riprese la scola cantorum restringendola e ricostruendola insieme a un mosaico e all'altare. Negli anni successivi alla scoperta della Chiesa sotterranea furono scoperti altri due livelli: uno risalente al I sec. d.C. e l'altro precedente all'incendio di Roma. Nella basilica inferiore furono ritrovati degli affreschi e subito dopo i padri Irlandesi ne commissionarono delle copie che oggi vengono conservate nella basilica superiore, al contrario degli originali che sono ormai estremamente deteriorati dall'umidità:
Scendendo nella basilica inferiore possiamo osservare che nel muro di destra sono inglobate delle colonne; questo perché la Chiesa superiore non occupa tutto il volume di quella inferiore, mentre il muro sinistro coincide. La navata laterale si divide da quella centrale con un muro sul quale si aprono dei passaggi per la navata centrale, quella dove si svolgevano le funzioni religiose. In fondo all'aula c'è un abside nel quale stava la scola cantorum portata alla basilica superiore.
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