Architettura paleocristianaLa forma della chiesa venne copiata dal tribunale romano, la basilica, introducendo alcune variazioni:
L’unico edificio a pianta centrale è il battistero, che è generalmente a forma di ottagono perché l’otto rappresenta l’ottavo giorno, ovvero quello della resurrezione. Questo perché nel battistero non c’era bisogno del simbolismo del cammino, infatti colui che doveva essere battezzato aveva già compiuto il cammino. Da notare che mentre gli artisti rinascimentali tendevano a progettare basiliche con piante centrali (o a tolos), perché ritenute le più perfette, la Chiesa spingeva per piante a croce latina. Questo si può notare in San Pietro, in cui la zona della cupola e del transetto sembra essere stata progettata indipendentemente dalle navate. Edifici da ricordare:
Scultura PaleocristianaLe poche opere scolpite rappresentano il buon pastore e il Cristo inverve seduto. Sono invece numerosi di sarcofaghi ad altorilievi (ricordiamo il sarcofago di Giunio Basso) e plutei decorativi, utilizzati per separare la schola cantorum (la zona della chiesa riservata al coro) dal resto della chiesa. Pittura paleocristianaLa pittura si svolgeva inizialmente solo nelle catacombe e lo stile era simile allo stile compendiario dell’arte romana. Essa serviva per trasmettere i contenuti della fede anche agli analfabeti. Lo stesso intento si riproporrà la pittura nelle basiliche (per questo motivo l’iconografia religiosa venne denominata la bibbia dei poveri). I soggetti erano dipinti con pochi colori contrastanti e i temi frequenti erano: i tre giovani della fornace e il profeta Jona nella balena, o altre immagini fisse prese dall’arte classica come il filosofo, che nell’arte cristiana rappresenta il profeta. Dopo l’editto di Costantino vengono dipinte o ricoperte di mosaico le absidi e le navate delle chiese. Opere da ricordare:
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