RINASCIMENTORINASCIMENTO:
grande fase di rinnovamento artistico e culturale:ripresa economica,grandi
commerci,classe dirigente urbana,patriziato economicamente dinamico e colto.grandi
viaggi,scoperte geografiche,mondializzazione economia europea.Frattura
religiosa,formazione stato moderno. ITALIA:no unificazione territoriale,+feudalità
laica ed ecclesiale.Evoluzione istituzioni cittadine verso signorie.Principe è
centro culturale ed economico della regione. Nei domini pontifici dopo scisma
occidente mondanizzazione e politicizzazione degli ecclesiastici, +stato
centrale (+prelievo fiscale).Regno di Napoli,ricchezza nella capitale, povertà
nelle zone rurali.NORD:ricerca del predominio sugli altri stati fino pace di
Lodi 1454.Firenze:i Medici,equilibrio,moderatismo,mecenatismo,autonoma ed ardita
politica estera:in Italia prima che altrove una conoscenza +seria e +perfetta
dell’uomo e dell’umanità. UMANESIMO:riscoperta capolavori
classici,filologia(euclide,tolomeo,galeo,platone,aristotele).ARTE:riferimenti al
classico,opere simili,copie e d’ispirazione.Roma meta d’artisti per
abbondanza di monumenti. Alcuni art. non copiano ma rielobrano mod. classici (donatello),altri
ricreano opere perdute. Naturalismo:rappresentazione corretta
corpi,moti,animo,interesse ritrattistica romana(donatello),no per copiare ma per
imparare la mimica sentimenti,varietè tipi umani. Masaccio: no classicismo
perché pari dignità a povero,storpio.Si studia dal vivo(cavalli)ma anche
classici(sarcofagi,archi romani).Rappresentano la realtà,capacità dominare
forma,comporre armonicamente(scopo lavoro). Indagine
fenomenica tra prassi e teoria, particolare
universale(leo da vinci). Uso prospettiva=spartiacque tra medioevo e
rinascimento,consente di concepire lo spazio come infinito e oggetti in maniera
unitaria.Studio delle proporzioni: no forme schematiche medioevali,studio dal
vivo+trattati romani(leo).2° meTà 400:canoni,bellezza,piante
edifici,membrature architettoniche,rapporti prop. tra le parti e l’insieme,uso
regole matematiche in architet.(brunelleschi).Arte che allarga le compet. tradiz.,art.
che indaga sperimentalmente,ruolo scenziato;rivalutazione dell’artista,arte
tra le discipline scolastiche. 400FIORENTINO:Brunelleschi(1377-1446),pioniere
rinas. Italiano,inventore prosp. a unico punto di fuga,nuovi strum.
matematici,primo a usare reg. matem e ritorna all’antichità.Architettura
classica:esempio esatta misurabilità spazio,possib uso formule matematiche,
nuova defin cantiere,no capocantiere ma intellet colto che coordinava
artisti sottoposti a un progetto(fine organ corporativa ed
edilizia),nuovo rapporto con committenza, artista ben definita,indivividualità,spirito+libero
e laico.1°META’400 FIRENZE: operano brunelleschi masaccio,leonbattista
alberti.Desiderio rivitalizzare classici ricollegato a studi letterari
umanistici.Mecenati:privati che assumono responsabilità crescenti;sorgere di
opere private nelle corti dei nobili.1401:concorso porta bronzea battistero
firenze.Ghiberti –Brunelleschi:il 1° utilizza meno bronzo e iterpretaz ordin
e piacevole,continuità del ritmo, composiz raccolta e unitaria; il 2° da meno
importanza al paesaggio, carattere umano ed emotivo di evento non
rituale,pensiero radicale e brutale,dinamicità e plasticità dei corpi,ferreo
schema triangolare.Brunelleschi(B.) studiava proporzione edifici e tecniche
costruzione. Colonna,pilastro parasta, trabeazione, arco a tutto
sesto=ingredienti indispensabili per creazione moduli strutturali.B.progetta
Ospedale degli Innocenti: porticato rettilineo, cortile quadrato con 2 edifici
rettangolari di uguale dimensione. 1°edificio classico dopo età antica.facciata
scandita da porticato archi a tutto sesto e colonne corinze.porticato funzione
urbanistica. Sagrestia vecchia di S.Lorenzo(1422-1428):B.accosta 2 vani a base
quadrata ma diversa altezza;sopra vano cubico della sagrestia innesta cupola ad
ombrello, suddivisa da dodici spicchi,sorretta da pennacchi a triangolo sferico.sagrestia=sacello
antico.B.nelle chiese S.Lorenzo e S.Spirito, ristruttura architetture già
esistenti(si rifà a S.Croce e S.Maria Novella):rigoremetrico del progetto in
cui tutti gli elementi formano un corpo unico ed armonioso.Rotonda di S.Maria
degli Angeli:B. si rifà ai grandi modelli classici di costruzioni a piante
centrali per concepire tempio cristiano ottogonale circondato da corona di
cappelle.Cupola di S:Maria del Fiore(1417-morte):simbolo rinascimento
fiorentino,con grandi significati religiosi e stilistici, con immani calotte
convergenti innalzate nel vuoto verso l’alto;tribune morte ,elementi
decorativi e contrafforti delle spinte laterali provocate dalla
calotta.B.introduce nuova struttura portante: doppia calotta(interna-esterna);l’esterna(pensata
per proteggere dall’umidità) poggia su 24 supporti innalzati sopra spicchi
della cupola interna.B.inoltre elaborò sistemi d’illuminazione, di scolo
idrico, di sostegno per opere pittoriche future.B. per lavorare ad alte quote
elaborò ponteggi(utili magazzini sospesi). B. inventore di un nuovo metodo
prospettico:le tavole andavano viste dal dietro attraverso un foro e riflesse su
uno specchio.Questo sistema fu adottato da Masaccio e Donatello(lo trasferì in
scutura “stiacciato”), con l’applicazione della geometria euclidea.si
studiò così la prospettiva centrale a punto di fuga unico. MASACCIO(M.):morì
giovane(27) fu il primo a far valere in Italia i valori laici,classicistici e
razionali nella pittura di B.;M. raffigura l’uomo come individuo reale, dotato
di sentimenti e passioni terrene, con un corpo solido,naturale,ben definito. Le
opere di M. vengono alla luce nel breve periodo 1424-1428.La sua prima opera fu
“Trittico con Madonna in trono e santi”in cui i santi sono figure solide
nella profondità. E’la prima volta che si vede un Gesù nudo che mangia
dell’uva. Dal rapporto di amicizia con Masolino, M. compie”S.Anna con la
Madonna,il bambino e angeli”(1424):quest’opera rappresenta la differenza tra
i due stili:M. è prepotentemente il centro focale con la rappresentazione della
Madonna in un’espressione antigraziosa e rigida;Masolino con S.Anna, rimane
solo una cornice. Altra opera di M. è”Madonna in trono con il bambino e 4
angeli”:la vergine è fissa e forma un bozzolo attorno al bimbo;la tavola ha
un fondo d’oro con visione basso-alto.Stessa visione si ha nel”Crocefissione”:grande
plasticità ,lo spettatore deve concentrarsi sulla scena,non vi è paesaggio.TRINITA(masaccio):tra
i primi con prospettiva brunelleschiana ,sobrietà (forse aiuto di brunelleschi)
,dipinto illusionistico,sfondo classico ,committenti grandi come trinità
(padre,figlio,colmba=S.Spirito) e madonna e S.Giovanni, punto di vista dal
basso,+uomo,-divinità, no scala metrica ma artificio compositivo. CAPPELLA
BRANCACCI:”storie di S.Pietro”, masaccio= celebrazione dignità umana da
consapevolezza fragilità condizione(cacciata da paradiso terrestre): gesto
imperioso angelo(cacciata),adamo&eva piangono e si coprono.In
PeccatoOriginale di Masolino ,no attrattiva lineare,ma
sintetiche superfici plastiche rivelate da luce e ombra,corpi
naturalistici e atletici(modelli classici).Masolino imita Mas. Con figure
contemporanee(Resurrezione di Tabita e rinsanamento dello storpio),ma no unità
strutturale ,buona solo parte di Mas.In “il tributo”(esempio historia),tre
volte appare S.pietro ,ma unicità scenica grazie a gruppo di persone al
centro(in particolare Gesu),linee contrastanti incentrate su G. DONATELLO(D.):maggior
scultore(1386-1466):elaborò nuove tecniche improntate sulla riscoperta della
realtà naturale e l’assunzione delle forme antiche.D. a differenza di M.eB.
che applicavano leggi scientifiche ed oggettive, riesce ad esprimere l’uomo in
molte espressioni dell’animo e sottolinea un’affermazione psicologica
individuale.1402-04 a Roma con B.,studio classici,apprendistato da”opera del
duomo”(firenze),da Ghiberti i segreti del bronzo e scultura a rilievo.Trapasso
da gotico cortese a umanesimo.David(1408),per S.Maria del fiore,emblema virtus
civica fiorentina,ancora gotico,volto gentile,inespressivo,boccoli,proporzioni
allungate da posa elegante=bellezza cortese.Posa contrappasso,appoggio a 1
gamba,torsione busto,=attenzioni a gioco pesi e a movimenti=studio dal vivo.Corona
d’amaranto(classico)=consonanza con ordine idee=umanesimo. SanGIOVANNI:forza
trattenuta,,volto con idealizzazione gotica,spalle e busto si conformano in un
astratto volume geometrico di una calotta semicircolare,in basso no
idealizzazione, panneggi fluidi,naturali e esaltano il corpo sottostante.PER
don. Antico=lezione di metodo,invito a tornare a natura e a ritrovare
individualità.ABADUC(detto zuccone)(1423-25):veridicità,calvo,volto segnato(no
idealizzazione) ,panneggi modulati con ricchezza arricciati,lisci e
leggeri,ricerca verosimile e unione classico e religioso(il profeta è vestito
come oratore).SAN GIORGIO:(destinato a una nicchia)(commissinato da
armaioli),nuova ricerca rappresentazione corpi e oggetti e loro rapporti in
prospettiva ,rappresentazione realistica filtrata da studio dei classici.Posa
statica ma torsione del busto ma sguardo intenso=tensione psicologica.Accordo
tra movimenti e sentimenti.,vitalità contenuta ma intensa.Determinazione
sguardo,tensione tendini collo,rotazione volto,sicurezza gesto emanano altissima
dignità e sfida.Braccio destro non rilassato(anche david)=energia latente.Torsione=tensione,profondità.La
statua non fa corpo con edificio(gotico)ma è autonoma.Bassorilievo(s.giorgio e
il drago)=gusto tardogotico(mantello sinuoso),costruita per non disperdere
sguardo ma per cogliere l’intero evento. Prospettiva brunelleschiana, spazio
si dilata oltre i contorni..Influenze sarcofagi romani.. BRONZI:capacità
di fare effetto vuoto.BANCHETTO DI ERODE(fonte batt. Duomo
Siena)(1425-27):bassorilievo=stacco+forte con piani arretrati,moto di orrore da
testa di S.Giovanni Batt. Presentata da sgerro,altri ambienti oltre
arcate.Donat. ha maestria in prospettiva e nelle convergenze delle ortogonali
verso un unico punto di fuga.No contorno=>immagine si espande. Grande
drammaticità.DAVID BRONZEO(1430)(commisionato da Cosimo de medici)::mercurio
contemplante la testa di Argo,apparentemente ispirazione classica,ma acuto
realismo.TABENACOLO ANNUNCIAZIONE(s.croce)(dimostrazione libertà culturale
artista)(immaginativa non ortodossa):interesse classico,purezza mascherata da
decorazioni antiche, la scena è iconografia trecentesca=essenzialità.,incontro
in termini di intensa analisi introspettiva.CANTORIA(1433-38):ardita
contaminazione culturale.,intervento collaboratori,spunti classici e
paleocristiani,bizantini, duecenteschi=grande modernità.5 mensole aggettanti
sostengono un parallelepipedo scavato nella forma di un finto portico sostenuto
da colonne con una danza di putti.Un tripudio religioso ispirato a sarcofagi
romani.PADOVA:(1443-53)=fama internazionale.M.GATTAMELATA:(militare morto
1443)(tra 1445-1450)(speciale autorrizzazione perché monumento in senso
moderno.)(Ispirazioni ai cavalli di S.Marco)Grande divario da altre simili
trecentesche, no simboli gotici, plasticità e ispirazione a statua Marco
Aurelio(spirito rinascimentale=celebrazione grandezza terrena,per la prima volta
di un uomo d’armi).Alto basamento,cavallo al passo,il cavaglier ha lo sguardo
dritto davanti a se.ALTARE MAGGIORE S.ANTONIO:(1446-50):struttura architettonica
di donat. andata distrutta,7 statue.MADONNA CON IL BAMBINO:arcaicizzante,modello
bizantino,remota ieraticità.Rimandi storici:trono con sfingi,allegorie
rinascinmentali di misteri filosofici,schienale del
trono decorato con adato ed eva(collegamento con la madonna come 2a Eva).Pensata
come frontale=>come rilievo monumentale.Distanza tra vivacità simboli e
staticità figure(tipico di Donat.). DEPOSIZIONE:rielabora antico prototipo
morte di Melegrao,ma accentuazione drammatica per morte di Cristo.:mimica
facciale,gestualità esasperata. Non si distinguono i personaggi,volti come
maschere di dolore.Un’ondata di commozione sconvolge i volti spezza gli angoli
acuti i corpi e le vesti.STORIE DI S.ANTONIO:enfasi drammatica,rilievo,aperture
paesistiche e fondali architettonici.PRESENTAZIONE DELL’OSTIA ALLA MULA:spazio
diviso da tre ampi archi solenni,non proporzionali.GUARIGIONE DEL GIOVANE POSSEDUTO
DALL’IRA:scene all’aperto,prosceni paesistici-architettonici tardoantichi,snto
centro focale, folla di figure reagisce agli evento=amplificazione corale.Temi
desunti da classici. Ultima fase
carriera Donatello = accentuata religiosità. Martirio
di San Lorenzo = rappresentato con brutalità, abbandono della naturalità e
della finitezza formale. Statua lignea della Maddalena
(1453-55) = trasmette il senso di una straziante angoscia esistenziale. Gruppo
monumentale di Giuditta e Oloferne
(1455) = potente e bloccata teatralità, caricata di diversi significati
simbolici (prima religioso, poi celebrazione potenza dei Medici, infine emblema
comunale), lo schematismo geometrico del gruppo riflette principi del
Quattrocento, tra le maggiori realizzazioni di Donatello. NANNI:Prima
spinta per rivitalizzazione della cultura gotica viene dagli scultori (per +
facile confronto opere classiche). 1391, Santa Maria del Fiore, porta nord
(della Mandorla), compaiono figure come Ercole o Apollo: qualcosa di nuovo
rispetto al Medioevo, preludono grande sommovimento culturale. In questo ambito
si distingue Nanni di Banco (1380-1421): si forma tra le maestranze di Santa M.
del F. , prima opera nota = figura
assisa di San Luca (1408-1413) figura solida, grandiosa, austera, Nanni
cercava modelli classici. Si dimostra un virtuoso dell’arte e un grande
innovatore. Gruppo Quattro Santi Coronati (1412-1416):
quattro scalpellini martirizzati per non aver scolpito divinità pagane, volti
umani, pose auliche; ci si ispira anche Masaccio, il suo rapporto con Nanni
indica l’origine plastica e fiorentina dell’arte di Masaccio. Altra opera: Assunzione
della Vergine e consegna della cintola a san Tommaso (1414-21), carica di
valore terreno per la realistica torsione del corpo della Madonna, forte ritmo
ascensionale, sembra muoversi verso il cielo. Il
Rinascimento nasce e vive la sua prima stagione in una città: Firenze. Firenze:
tasso di alfabetizzazione più alto d’Europa, economia forte, è tornata a
essere una delle capitali finanziarie europee. Nel ‘400 lotta politica fra due
fazioni: gli “oligarchici” (famiglia Albizzi) e i “popolari” (famiglia
Medici”). La vittoria dei Medici non significò un ampliamento alla base del
governo, ma solo la sostituzione della clientela degli Albizzi con quella dei
Medici. Cosimo dei Medici governa dal 1434 al 1464, 1439 = grande successo
diplomatico: a Firenze il concilio per riunificare Chiese d’Oriente e
d’Occidente; artisti fiorentini suggestionati dai vestiti degli orientali
riproducono fattezze e costumi nelle loro opere. Intanto si rafforzava la
posizione fiorentina in campo internazionale. Cosimo = uomo politico abilissimo
e fortunato. Firenze è una città ricca, potente, ben governata. Anche la
cultura trova un importante ruolo politico e ideologico. In molte città
dell’Italia centrale a metà del ‘300 si arrestano investimenti artistici, a
Firenze dal 1380 si moltiplicano: all’inizio lavori impostati con canoni
artistici abbastanza tradizionali, ma qualcosa già cambia. Comincia il breve,
fecondissimo periodo del primo Rinascimanto. LE TENDENZE ARTISTICHE
Le innovazioni si diffondono meglio in architettura e in scultura che in
pittura. I pittori a Firenze lavorano per committenti privati e l’esecuzione
dell’opera sorvegliata dal committente e ne riflette il gusto. Architetti e
scultori sono impegnati in opere pubbliche, la sorveglianza è meno stretta e
l’artista risulta meno legato al gusto corrente. Nei primi 30 anni del ‘400
le opere più rappresentative nascevano per la gloria della città. Nei 30
successivi si avverte il tono individualista dei committenti delle opere. La
città si punteggiava di maestosi palazzi di famiglia. In epoca precedente la
condanna religiosa della ricchezza poneva un freno al lusso. Ora, con Cosimo, i
limiti vengono ampiamente oltrepassati. Il culto fiorentino del ‘400
dell’amore avrà sempre come modello un ideale partner extra-coniugale, mai lo
sposo/a legittimi (perché i matrimoni erano combinati). Negli anni 1430-1470
l’austero stile classico adottato dagli inziatori del Rinascimento figurativo
viene piegato per recuperare decoratività, eleganza, cromatismo dello stile tardogotico,
ma comunque il classicismo diviene lo stile dominante a Firenze. I Medici erano
in diretto rapporto con molti illustri artisti, ma utilizzavano in modo accorto
le committenze per non urtare i fiorentini che non avrebbero sopportato troppa
ostentazione dei Signori. A Firenze vi è una complessiva trasformazione
urbanistica: a metà ‘400 meno abitanti che a inizio ‘300, cala pressione
demografica ma migliora la qualità dell’edilizia abitativa e vengono
allargate e rettificate alcune strade. TARDOGOTICO-RINASCIMENTO:L’invenzione
di un nuovo linguaggio artistico non provocò un mutamento immediato e generale
a Firenze. Fu in generale fondamentale l’opera svolta dagli “artisti di
mediazione” che mediarono tra le proposte e lo stile tardogotico, recuperando
il fascino del colore, ritmo compositivo più elegante e fluido, religiosità
meno brutalmente umanizzata. I due principali sono Ghilberti e Beato Angelico. Ghilberti:
lenta e continua transizione dal tardogotico al Rinascimento, mai però giunta a
pieno compimento; le originali ispirazioni tardogotiche non gli permettono una
piena accettazione dei temi e della nuova cultura; si vede nelle due porte del
battistero di Firenze (1°: 1424, 2°:1452): la seconda è innovativa, viene
abbandonata la cornice lobata tipicamente gotica, adeguamento alla necessità
della prospettiva. Beato Angelico:
sensibile al realismo e al plasticismo di Masaccio, ma vede in essi eccessiva
dissacrazione dell’immagine religiosa. La sua pittura pur innovativa resta
saldamente legata alla devozione religiosa. Jacopo
della Quercia: a Firenze solo per pochi anni, opera a Firenze, Lucca,
Ferrara, Bologna. Senese, trova nella città natale esempi gotici come Nicola e
Giovanni Pisano, ma è influenzato anche del nuovo gusto della cultura
fiorentina; insistenza sui paesaggi, plasticità dei nudi; dimostra che fuori da
Firenze è difficile seguire il Rinascimento. BEATO
ANGELICONasce tra il 1395 e il 1400, poco prima di Masaccio. Reagisce alle opere
di Masaccio, che si riflettono sin dalle sue più vecchie opere. Avevano due
diverse concezioni del mondo e della vita, due differenti temperamenti, ma
c’erano innegabili affinità. Beato Angelico era un frate domenicano; per
capire la sua pittura bisogna tenere presente lo sfondo etico-religioso del suo
autore. Fu un uomo religioso ma non disattento alle novità: grazia lineare,
dettaglio pittoresco, colore variato e brillante. Fu un uomo del Rinascimento,
conobbe il sistema di costruzione dello spazio inventato da Brunelleschi e lo
applicò ai suoi dipinti. Tra la fine degli anni ’20 e l’inizio dei ’30
sperimenta diversi modi pittorici (ma ambiente domenicano non accoglie novità
umanistiche). Il Giudizio universale (1430-33): bagliori dei colori, riflessi del
fondo oro (tardogotico) ma anche impostazione prospettica dello spazio. Imposizione
del nome al Battista (1435 circa): estrema precisione prospettica, accesa
luminosità cromatica. Beato Angelico produce i suoi capolavori a
metà degli anni ’30. Nella pala d’altare ogni pannello veniva
dedicato a una sola figura. B.A. invece riunisce in una sola cornice tutti i
personaggi. Il cambiamento si ha nella Pala
di Annalena: B.A. mascherò l’innovazione recuperando artificiosamente
alcune caratteristiche della forma tradizionale (iconografia di transizione).
Poi Pala di San Marco (finita entro il
1442): spazialità della composizione accentuata e la finzione della struttura
di un polittico decisamente abbandonata; lo sguardo dello spettatore si immerge
verso un bosco lontano con funzione sia paesistica sia allusiva. Poi grande pale
della Deposizione (1438-1439). B.A. si
dedicò anche agli affreschi eseguiti nel convento fiorentino di San Marco
(1438-1446): dovevano conformarsi alla destinazione monastica. Confrontando l’Annunciazione
di San Marco con quella fatta pochi anni prima a Cortona, si nota subito il
carattere più austero e meno fastoso della prima.
Gli sguardi,i movimenti e i gesti legano
tra loro i personaggi e circoscrivono i gruppi di figure senza isolarli
dall'insieme.Si distingue la figura del cristo,la più naturale,che mostra le
piaghe e i segni della flagellazione.Inoltre le donne,con le forme rese in modo
accurato e le vesti che cadono morbidamente. Nello sfondo appaiono le mura di
Gerusalemme,immerse nella luce solare,e poi le colline,le quali ombre danno
senso di spazio e profondita,conducendo l'occhio dell'osservatore a distanza
infinita,inoltre vi è tonalità tra i colori usati. LORENZO
GHIBERTI,Firenze,1378-55:scultore,architetto e pittore di vetrate,tendenza ad
una temperata modernità,a un contenuto lirismo,cose che accompagnarono sempre
le sue opere.Lavoro per le istituzioni pubbliche,fu coinvolto nei programmi
fiorentini,divenendo lo scultore ufficiale del governo,fu un'artista di
transizione tra la cultura gotica e quella rinascimentale.San Giovanni
Battista,1412,16:presenta tipici stilemi internazionali,interpretazione del
corpo umano in chiave flessupsa e decorativa.Decorazione rilievi bronzei Porta
nord,1403-24:è un opera unitaria,ispirata alla porta sud di Pisano,composta da
28 formelle lobate disposte su sette file(nelle superiori si parla della vita di
Cristo,nelle inferiori dei Padri della Chiesa e degli evangelisti);la formella
della natività rivela uno sviluppo stilistico interno,quindi Giuberti inizio il
lavoro da giovane, per poi finirlo a 45 anni.BATTISTERO:era simbolo dell'antica
virtù dei cittadini,era il tempio della repubblica;vi si tenevano
cerimoniecivili o politiche,o investiture di magistrati,vi si conservavano
vessili conquistati ai nemici.Era dunque il centro ideale della città e la
somma delle sue memorie storiche.Nel 1401 solo la porta dedicata a S.Giovanni
era compiuta;le altre due porte erano dedicate al nuovo e al vecchio testamento.Alla
fine dei lavori la Porta del paradiso risultava la più aggiornata e
bella,eppure era destinata all'apertura meno importante del battistero,perciò
fu montata a est,davanti a S.Maria del Fiore,mentre il nuovo testamento fu
trasportato a Nord. |
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