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RINASCIMENTO

RINASCIMENTO: grande fase di rinnovamento artistico e culturale:ripresa economica,grandi commerci,classe dirigente urbana,patriziato economicamente dinamico e colto.grandi viaggi,scoperte geografiche,mondializzazione economia europea.Frattura religiosa,formazione stato moderno. ITALIA:no unificazione territoriale,+feudalità laica ed ecclesiale.Evoluzione istituzioni cittadine verso signorie.Principe è centro culturale ed economico della regione. Nei domini pontifici dopo scisma occidente mondanizzazione e politicizzazione degli ecclesiastici, +stato centrale (+prelievo fiscale).Regno di Napoli,ricchezza nella capitale, povertà nelle zone rurali.NORD:ricerca del predominio sugli altri stati fino pace di Lodi 1454.Firenze:i Medici,equilibrio,moderatismo,mecenatismo,autonoma ed ardita politica estera:in Italia prima che altrove una conoscenza +seria e +perfetta dell’uomo e dell’umanità. UMANESIMO:riscoperta capolavori classici,filologia(euclide,tolomeo,galeo,platone,aristotele).ARTE:riferimenti al classico,opere simili,copie e d’ispirazione.Roma meta d’artisti per abbondanza di monumenti. Alcuni art. non copiano ma rielobrano mod. classici (donatello),altri ricreano opere perdute. Naturalismo:rappresentazione corretta corpi,moti,animo,interesse ritrattistica romana(donatello),no per copiare ma per imparare la mimica sentimenti,varietè tipi umani. Masaccio: no classicismo perché pari dignità a povero,storpio.Si studia dal vivo(cavalli)ma anche classici(sarcofagi,archi romani).Rappresentano la realtà,capacità dominare forma,comporre armonicamente(scopo lavoro).

Indagine fenomenica tra prassi e teoria,  particolare universale(leo da vinci). Uso prospettiva=spartiacque tra medioevo e rinascimento,consente di concepire lo spazio come infinito e oggetti in maniera unitaria.Studio delle proporzioni: no forme schematiche medioevali,studio dal vivo+trattati romani(leo).2° meTà 400:canoni,bellezza,piante edifici,membrature architettoniche,rapporti prop. tra le parti e l’insieme,uso regole matematiche in architet.(brunelleschi).Arte che allarga le compet. tradiz.,art. che indaga sperimentalmente,ruolo scenziato;rivalutazione dell’artista,arte tra le discipline scolastiche.

400FIORENTINO:Brunelleschi(1377-1446),pioniere rinas. Italiano,inventore prosp. a unico punto di fuga,nuovi strum. matematici,primo a usare reg. matem e ritorna all’antichità.Architettura classica:esempio esatta misurabilità spazio,possib uso formule matematiche, nuova defin cantiere,no capocantiere ma intellet colto che coordinava  artisti sottoposti a un progetto(fine organ corporativa ed edilizia),nuovo rapporto con committenza, artista ben definita,indivividualità,spirito+libero e laico.1°META’400 FIRENZE: operano brunelleschi masaccio,leonbattista alberti.Desiderio rivitalizzare classici ricollegato a studi letterari umanistici.Mecenati:privati che assumono responsabilità crescenti;sorgere di opere private nelle corti dei nobili.1401:concorso porta bronzea battistero firenze.Ghiberti –Brunelleschi:il 1° utilizza meno bronzo e iterpretaz ordin e piacevole,continuità del ritmo, composiz raccolta e unitaria; il 2° da meno importanza al paesaggio, carattere umano ed emotivo di evento non rituale,pensiero radicale e brutale,dinamicità e plasticità dei corpi,ferreo schema triangolare.Brunelleschi(B.) studiava proporzione edifici e tecniche costruzione. Colonna,pilastro parasta, trabeazione, arco a tutto sesto=ingredienti indispensabili per creazione moduli strutturali.B.progetta Ospedale degli Innocenti: porticato rettilineo, cortile quadrato con 2 edifici rettangolari di uguale dimensione. 1°edificio classico dopo età antica.facciata scandita da porticato archi a tutto sesto e colonne corinze.porticato funzione urbanistica. Sagrestia vecchia di S.Lorenzo(1422-1428):B.accosta 2 vani a base quadrata ma diversa altezza;sopra vano cubico della sagrestia innesta cupola ad ombrello, suddivisa da dodici spicchi,sorretta da pennacchi a triangolo sferico.sagrestia=sacello antico.B.nelle chiese S.Lorenzo e S.Spirito, ristruttura architetture già esistenti(si rifà a S.Croce e S.Maria Novella):rigoremetrico del progetto in cui tutti gli elementi formano un corpo unico ed armonioso.Rotonda di S.Maria degli Angeli:B. si rifà ai grandi modelli classici di costruzioni a piante centrali per concepire tempio cristiano ottogonale circondato da corona di cappelle.Cupola di S:Maria del Fiore(1417-morte):simbolo rinascimento fiorentino,con grandi significati religiosi e stilistici, con immani calotte convergenti innalzate nel vuoto verso l’alto;tribune morte ,elementi decorativi e contrafforti delle spinte laterali provocate dalla calotta.B.introduce nuova struttura portante: doppia calotta(interna-esterna);l’esterna(pensata per proteggere dall’umidità) poggia su 24 supporti innalzati sopra spicchi della cupola interna.B.inoltre elaborò sistemi d’illuminazione, di scolo idrico, di sostegno per opere pittoriche future.B. per lavorare ad alte quote elaborò ponteggi(utili magazzini sospesi). B. inventore di un nuovo metodo prospettico:le tavole andavano viste dal dietro attraverso un foro e riflesse su uno specchio.Questo sistema fu adottato da Masaccio e Donatello(lo trasferì in scutura “stiacciato”), con l’applicazione della geometria euclidea.si studiò così la prospettiva centrale a punto di fuga unico.

MASACCIO(M.):morì giovane(27) fu il primo a far valere in Italia i valori laici,classicistici e razionali nella pittura di B.;M. raffigura l’uomo come individuo reale, dotato di sentimenti e passioni terrene, con un corpo solido,naturale,ben definito. Le opere di M. vengono alla luce nel breve periodo 1424-1428.La sua prima opera fu “Trittico con Madonna in trono e santi”in cui i santi sono figure solide nella profondità. E’la prima volta che si vede un Gesù nudo che mangia dell’uva. Dal rapporto di amicizia con Masolino, M. compie”S.Anna con la Madonna,il bambino e angeli”(1424):quest’opera rappresenta la differenza tra i due stili:M. è prepotentemente il centro focale con la rappresentazione della Madonna in un’espressione antigraziosa e rigida;Masolino con S.Anna, rimane solo una cornice. Altra opera di M. è”Madonna in trono con il bambino e 4 angeli”:la vergine è fissa e forma un bozzolo attorno al bimbo;la tavola ha un fondo d’oro con visione basso-alto.Stessa visione si ha nel”Crocefissione”:grande plasticità ,lo spettatore deve concentrarsi sulla scena,non vi è paesaggio.TRINITA(masaccio):tra i primi con prospettiva brunelleschiana ,sobrietà (forse aiuto di brunelleschi) ,dipinto illusionistico,sfondo classico ,committenti grandi come trinità (padre,figlio,colmba=S.Spirito) e madonna e S.Giovanni, punto di vista dal basso,+uomo,-divinità, no scala metrica ma artificio compositivo. CAPPELLA BRANCACCI:”storie di S.Pietro”, masaccio= celebrazione dignità umana da consapevolezza fragilità condizione(cacciata da paradiso terrestre): gesto imperioso angelo(cacciata),adamo&eva piangono e si coprono.In PeccatoOriginale di Masolino ,no attrattiva lineare,ma  sintetiche superfici plastiche rivelate da luce e ombra,corpi naturalistici e atletici(modelli classici).Masolino imita Mas. Con figure contemporanee(Resurrezione di Tabita e rinsanamento dello storpio),ma no unità strutturale ,buona solo parte di Mas.In “il tributo”(esempio historia),tre volte appare S.pietro ,ma unicità scenica grazie a gruppo di persone al centro(in particolare Gesu),linee contrastanti incentrate su G.  

DONATELLO(D.):maggior scultore(1386-1466):elaborò nuove tecniche improntate sulla riscoperta della realtà naturale e l’assunzione delle forme antiche.D. a differenza di M.eB. che applicavano leggi scientifiche ed oggettive, riesce ad esprimere l’uomo in molte espressioni dell’animo e sottolinea un’affermazione psicologica individuale.1402-04 a Roma con B.,studio classici,apprendistato da”opera del duomo”(firenze),da Ghiberti i segreti del bronzo e scultura a rilievo.Trapasso da gotico cortese a umanesimo.David(1408),per S.Maria del fiore,emblema virtus civica fiorentina,ancora gotico,volto gentile,inespressivo,boccoli,proporzioni allungate da posa elegante=bellezza cortese.Posa contrappasso,appoggio a 1 gamba,torsione busto,=attenzioni a gioco pesi e a movimenti=studio dal vivo.Corona d’amaranto(classico)=consonanza con ordine idee=umanesimo.

SanGIOVANNI:forza trattenuta,,volto con idealizzazione gotica,spalle e busto si conformano in un astratto volume geometrico di una calotta semicircolare,in basso no idealizzazione, panneggi fluidi,naturali e esaltano il corpo sottostante.PER don. Antico=lezione di metodo,invito a tornare a natura e a ritrovare individualità.ABADUC(detto zuccone)(1423-25):veridicità,calvo,volto segnato(no idealizzazione) ,panneggi modulati con ricchezza arricciati,lisci e leggeri,ricerca verosimile e unione classico e religioso(il profeta è vestito come oratore).SAN GIORGIO:(destinato a una nicchia)(commissinato da armaioli),nuova ricerca rappresentazione corpi e oggetti e loro rapporti in prospettiva ,rappresentazione realistica filtrata da studio dei classici.Posa statica ma torsione del busto ma sguardo intenso=tensione psicologica.Accordo tra movimenti e sentimenti.,vitalità contenuta ma intensa.Determinazione sguardo,tensione tendini collo,rotazione volto,sicurezza gesto emanano altissima dignità e sfida.Braccio destro non rilassato(anche david)=energia latente.Torsione=tensione,profondità.La statua non fa corpo con edificio(gotico)ma è autonoma.Bassorilievo(s.giorgio e il drago)=gusto tardogotico(mantello sinuoso),costruita per non disperdere sguardo ma per cogliere l’intero evento. Prospettiva brunelleschiana, spazio si dilata oltre i contorni..Influenze sarcofagi romani..

BRONZI:capacità di fare effetto vuoto.BANCHETTO DI ERODE(fonte batt. Duomo Siena)(1425-27):bassorilievo=stacco+forte con piani arretrati,moto di orrore da testa di S.Giovanni Batt. Presentata da sgerro,altri ambienti oltre arcate.Donat. ha maestria in prospettiva e nelle convergenze delle ortogonali verso un unico punto di fuga.No contorno=>immagine si espande. Grande drammaticità.DAVID BRONZEO(1430)(commisionato da Cosimo de medici)::mercurio contemplante la testa di Argo,apparentemente ispirazione classica,ma acuto realismo.TABENACOLO ANNUNCIAZIONE(s.croce)(dimostrazione libertà culturale artista)(immaginativa non ortodossa):interesse classico,purezza mascherata da decorazioni antiche, la scena è iconografia trecentesca=essenzialità.,incontro in termini di intensa analisi introspettiva.CANTORIA(1433-38):ardita contaminazione culturale.,intervento collaboratori,spunti classici e paleocristiani,bizantini, duecenteschi=grande modernità.5 mensole aggettanti sostengono un parallelepipedo scavato nella forma di un finto portico sostenuto da colonne con una danza di putti.Un tripudio religioso ispirato a sarcofagi romani.PADOVA:(1443-53)=fama internazionale.M.GATTAMELATA:(militare morto 1443)(tra 1445-1450)(speciale autorrizzazione perché monumento in senso moderno.)(Ispirazioni ai cavalli di S.Marco)Grande divario da altre simili trecentesche, no simboli gotici, plasticità e ispirazione a statua Marco Aurelio(spirito rinascimentale=celebrazione grandezza terrena,per la prima volta di un uomo d’armi).Alto basamento,cavallo al passo,il cavaglier ha lo sguardo dritto davanti a se.ALTARE MAGGIORE S.ANTONIO:(1446-50):struttura architettonica di donat. andata distrutta,7 statue.MADONNA CON IL BAMBINO:arcaicizzante,modello bizantino,remota ieraticità.Rimandi storici:trono con sfingi,allegorie rinascinmentali di misteri filosofici,schienale del  trono decorato con adato ed eva(collegamento con la madonna come 2a Eva).Pensata come frontale=>come rilievo monumentale.Distanza tra vivacità simboli e staticità figure(tipico di Donat.). DEPOSIZIONE:rielabora antico prototipo morte di Melegrao,ma accentuazione drammatica per morte di Cristo.:mimica facciale,gestualità esasperata. Non si distinguono i personaggi,volti come maschere di dolore.Un’ondata di commozione sconvolge i volti spezza gli angoli acuti i corpi e le vesti.STORIE DI S.ANTONIO:enfasi drammatica,rilievo,aperture paesistiche e fondali architettonici.PRESENTAZIONE DELL’OSTIA ALLA MULA:spazio diviso da tre ampi archi solenni,non proporzionali.GUARIGIONE DEL GIOVANE  POSSEDUTO DALL’IRA:scene all’aperto,prosceni paesistici-architettonici tardoantichi,snto centro focale, folla di figure reagisce agli evento=amplificazione corale.Temi desunti da classici.  Ultima fase carriera Donatello = accentuata religiosità. Martirio di San Lorenzo = rappresentato con brutalità, abbandono della naturalità e della finitezza formale. Statua lignea della Maddalena (1453-55) = trasmette il senso di una straziante angoscia esistenziale. Gruppo monumentale di Giuditta e Oloferne (1455) = potente e bloccata teatralità, caricata di diversi significati simbolici (prima religioso, poi celebrazione potenza dei Medici, infine emblema comunale), lo schematismo geometrico del gruppo riflette principi del Quattrocento, tra le maggiori realizzazioni di Donatello.

NANNI:Prima spinta per rivitalizzazione della cultura gotica viene dagli scultori (per + facile confronto opere classiche). 1391, Santa Maria del Fiore, porta nord (della Mandorla), compaiono figure come Ercole o Apollo: qualcosa di nuovo rispetto al Medioevo, preludono grande sommovimento culturale. In questo ambito si distingue Nanni di Banco (1380-1421): si forma tra le maestranze di Santa M. del F. , prima opera nota =  figura assisa di San Luca (1408-1413) figura solida, grandiosa, austera, Nanni cercava modelli classici. Si dimostra un virtuoso dell’arte e un grande innovatore. Gruppo Quattro Santi Coronati (1412-1416): quattro scalpellini martirizzati per non aver scolpito divinità pagane, volti umani, pose auliche; ci si ispira anche Masaccio, il suo rapporto con Nanni indica l’origine plastica e fiorentina dell’arte di Masaccio. Altra opera: Assunzione della Vergine e consegna della cintola a san Tommaso (1414-21), carica di valore terreno per la realistica torsione del corpo della Madonna, forte ritmo ascensionale, sembra muoversi verso il cielo.

Il Rinascimento nasce e vive la sua prima stagione in una città: Firenze. Firenze: tasso di alfabetizzazione più alto d’Europa, economia forte, è tornata a essere una delle capitali finanziarie europee. Nel ‘400 lotta politica fra due fazioni: gli “oligarchici” (famiglia Albizzi) e i “popolari” (famiglia Medici”). La vittoria dei Medici non significò un ampliamento alla base del governo, ma solo la sostituzione della clientela degli Albizzi con quella dei Medici. Cosimo dei Medici governa dal 1434 al 1464, 1439 = grande successo diplomatico: a Firenze il concilio per riunificare Chiese d’Oriente e d’Occidente; artisti fiorentini suggestionati dai vestiti degli orientali riproducono fattezze e costumi nelle loro opere. Intanto si rafforzava la posizione fiorentina in campo internazionale. Cosimo = uomo politico abilissimo e fortunato. Firenze è una città ricca, potente, ben governata. Anche la cultura trova un importante ruolo politico e ideologico. In molte città dell’Italia centrale a metà del ‘300 si arrestano investimenti artistici, a Firenze dal 1380 si moltiplicano: all’inizio lavori impostati con canoni artistici abbastanza tradizionali, ma qualcosa già cambia. Comincia il breve, fecondissimo periodo del primo Rinascimanto. LE TENDENZE ARTISTICHE  Le innovazioni si diffondono meglio in architettura e in scultura che in pittura. I pittori a Firenze lavorano per committenti privati e l’esecuzione dell’opera sorvegliata dal committente e ne riflette il gusto. Architetti e scultori sono impegnati in opere pubbliche, la sorveglianza è meno stretta e l’artista risulta meno legato al gusto corrente. Nei primi 30 anni del ‘400 le opere più rappresentative nascevano per la gloria della città. Nei 30 successivi si avverte il tono individualista dei committenti delle opere. La città si punteggiava di maestosi palazzi di famiglia. In epoca precedente la condanna religiosa della ricchezza poneva un freno al lusso. Ora, con Cosimo, i limiti vengono ampiamente oltrepassati. Il culto fiorentino del ‘400 dell’amore avrà sempre come modello un ideale partner extra-coniugale, mai lo sposo/a legittimi (perché i matrimoni erano combinati). Negli anni 1430-1470 l’austero stile classico adottato dagli inziatori del Rinascimento figurativo viene piegato per recuperare  decoratività, eleganza, cromatismo dello stile tardogotico, ma comunque il classicismo diviene lo stile dominante a Firenze. I Medici erano in diretto rapporto con molti illustri artisti, ma utilizzavano in modo accorto le committenze per non urtare i fiorentini che non avrebbero sopportato troppa ostentazione dei Signori. A Firenze vi è una complessiva trasformazione urbanistica: a metà ‘400 meno abitanti che a inizio ‘300, cala pressione demografica ma migliora la qualità dell’edilizia abitativa e vengono allargate e rettificate alcune strade. 

TARDOGOTICO-RINASCIMENTO:L’invenzione di un nuovo linguaggio artistico non provocò un mutamento immediato e generale a Firenze. Fu in generale fondamentale l’opera svolta dagli “artisti di mediazione” che mediarono tra le proposte e lo stile tardogotico, recuperando il fascino del colore, ritmo compositivo più elegante e fluido, religiosità meno brutalmente umanizzata. I due principali sono Ghilberti e Beato Angelico. Ghilberti: lenta e continua transizione dal tardogotico al Rinascimento, mai però giunta a pieno compimento; le originali ispirazioni tardogotiche non gli permettono una piena accettazione dei temi e della nuova cultura; si vede nelle due porte del battistero di Firenze (1°: 1424, 2°:1452): la seconda è innovativa, viene abbandonata la cornice lobata tipicamente gotica, adeguamento alla necessità della prospettiva. Beato Angelico: sensibile al realismo e al plasticismo di Masaccio, ma vede in essi eccessiva dissacrazione dell’immagine religiosa. La sua pittura pur innovativa resta saldamente legata alla devozione religiosa. Jacopo della Quercia: a Firenze solo per pochi anni, opera a Firenze, Lucca, Ferrara, Bologna. Senese, trova nella città natale esempi gotici come Nicola e Giovanni Pisano, ma è influenzato anche del nuovo gusto della cultura fiorentina; insistenza sui paesaggi, plasticità dei nudi; dimostra che fuori da Firenze è difficile seguire il Rinascimento.

BEATO ANGELICONasce tra il 1395 e il 1400, poco prima di Masaccio. Reagisce alle opere di Masaccio, che si riflettono sin dalle sue più vecchie opere. Avevano due diverse concezioni del mondo e della vita, due differenti temperamenti, ma c’erano innegabili affinità. Beato Angelico era un frate domenicano; per capire la sua pittura bisogna tenere presente lo sfondo etico-religioso del suo autore. Fu un uomo religioso ma non disattento alle novità: grazia lineare, dettaglio pittoresco, colore variato e brillante. Fu un uomo del Rinascimento, conobbe il sistema di costruzione dello spazio inventato da Brunelleschi e lo applicò ai suoi dipinti. Tra la fine degli anni ’20 e l’inizio dei ’30 sperimenta diversi modi pittorici (ma ambiente domenicano non accoglie novità umanistiche). Il Giudizio universale (1430-33): bagliori dei colori, riflessi del fondo oro (tardogotico) ma anche impostazione prospettica dello spazio. Imposizione del nome al Battista (1435 circa): estrema precisione prospettica, accesa luminosità cromatica. Beato Angelico produce i suoi capolavori a  metà degli anni ’30. Nella pala d’altare ogni pannello veniva dedicato a una sola figura. B.A. invece riunisce in una sola cornice tutti i personaggi. Il cambiamento si ha nella Pala di Annalena: B.A. mascherò l’innovazione recuperando artificiosamente alcune caratteristiche della forma tradizionale (iconografia di transizione). Poi Pala di San Marco (finita entro il 1442): spazialità della composizione accentuata e la finzione della struttura di un polittico decisamente abbandonata; lo sguardo dello spettatore si immerge verso un bosco lontano con funzione sia paesistica sia allusiva. Poi grande pale della Deposizione (1438-1439). B.A. si dedicò anche agli affreschi eseguiti nel convento fiorentino di San Marco (1438-1446): dovevano conformarsi alla destinazione monastica. Confrontando l’Annunciazione di San Marco con quella fatta pochi anni prima a Cortona, si nota subito il carattere più austero e meno fastoso della prima.


DEPOSIZIONE,Beato Angelico,1438-39,Firenze,Museo S.Marco:cornice gotica tripartita,scansione delle figure in 1° piano in 3 gruppi(quello centrale della Deposizione,quello compatto delle pie donne,quello meno organico dei 5 spettatori);composizione ulteriormente scandita tra primo piano e sfondo dalla fila di alberi separante le due parti,e dal tappeto verde di erba e piante fiorite che occupa tutto il primo piano.

Gli sguardi,i movimenti e i gesti legano tra loro i personaggi e circoscrivono i gruppi di figure senza isolarli dall'insieme.Si distingue la figura del cristo,la più naturale,che mostra le piaghe e i segni della flagellazione.Inoltre le donne,con le forme rese in modo accurato e le vesti che cadono morbidamente. Nello sfondo appaiono le mura di Gerusalemme,immerse nella luce solare,e poi le colline,le quali ombre danno senso di spazio e profondita,conducendo l'occhio dell'osservatore a distanza infinita,inoltre vi è tonalità tra i colori usati.

LORENZO GHIBERTI,Firenze,1378-55:scultore,architetto e pittore di vetrate,tendenza ad una temperata modernità,a un contenuto lirismo,cose che accompagnarono sempre le sue opere.Lavoro per le istituzioni pubbliche,fu coinvolto nei programmi fiorentini,divenendo lo scultore ufficiale del governo,fu un'artista di transizione tra la cultura gotica e quella rinascimentale.San Giovanni Battista,1412,16:presenta tipici stilemi internazionali,interpretazione del corpo umano in chiave flessupsa e decorativa.Decorazione rilievi bronzei Porta nord,1403-24:è un opera unitaria,ispirata alla porta sud di Pisano,composta da 28 formelle lobate disposte su sette file(nelle superiori si parla della vita di Cristo,nelle inferiori dei Padri della Chiesa e degli evangelisti);la formella della natività rivela uno sviluppo stilistico interno,quindi Giuberti inizio il lavoro da giovane, per poi finirlo a 45 anni.BATTISTERO:era simbolo dell'antica virtù dei cittadini,era il tempio della repubblica;vi si tenevano cerimoniecivili o politiche,o investiture di magistrati,vi si conservavano vessili conquistati ai nemici.Era dunque il centro ideale della città e la somma delle sue memorie storiche.Nel 1401 solo la porta dedicata a S.Giovanni era compiuta;le altre due porte erano dedicate al nuovo e al vecchio testamento.Alla fine dei lavori la Porta del paradiso risultava la più aggiornata e bella,eppure era destinata all'apertura meno importante del battistero,perciò fu montata a est,davanti a S.Maria del Fiore,mentre il nuovo testamento fu trasportato a Nord.

JACOPO DELLA QUERCIA,1371-38:viene definito il primo scultore rinascimentale italiano,in realtà la sua carriera fu complessa.Carattere non progammatico ma episodico,figura di passaggio dal gotico al rinascimento.Monumentale funebre di Ilaria del carretto,cattedrale di S.Martino ,Lucca:l'opera fu ordinata da Paolo Guinigi,signore di Lucca,è un monumento di estrema facilità.Descrizione:il simulacro della defunta giace su un catafalco,mentre l'iconografia derivava dalla Borgogna;Jacopo lavorò con Claus Sluter,innovatore dell'arte plastica nordica.La morta è adagiata con naturalezza sopra il ripiano,con le mani giunte;l'abito è rialzato in corrispondenza dei piedi,dove è disteso un cagnolino,simbolo di fedeltà coniugale.Le fiancate del catafalco sono decorate da teorie di putti reggifestone,motivo classico e non gotico,e cio indica un orientamento umanistico