Analisi sensoriale I - Analisi sensoriale II - Il colore del vino

 

 

Analisi sensoriale I

Analizzare le sensazioni vuol dire pensarle.

Le sensazioni devono essere pensate e possono essere raccontate.

Non si possono raccontare le sensazioni che non si sono pensate.

Per sentire e per pensare quello che si sente bisogna stare molto attenti, tesi in avanti con sensori e pensiero.

Per pensare e per sentire bene occorre respirare.

Il respiro nutre l'attenzione.

Questa innalza la potenza sensoriale, aumenta ricezione ed elaborazione, energizza sensi e mente nel loro profondissimo ma velocissimo processo di conduzione connettiva.

 

 

 

Analisi sensoriale II

Per raccontare e descrivere le sensazioni si deve far scrivere il pensiero sensibile: si dia penna alle sensazioni.

Si deve trovare il modo più bello, più musicale, più suadente di descrivere e raccontare ciò che si è sentito entrando in contatto con un vino.

Non è difficile, è anzi bellissimo e divertente, non si può non essere veri.

La lingua è strumento descrittivo, la si usi come tale,

la si plasmi sul e del sentito.

Si deve avere duttilità esemplificativa senza eguali senza porre vincoli né nella descrizione né nel raccontare quello che si è sentito.

Descrivere scrivendo le sensazioni scrivendo le sensazioni è possibile solo con l'attenzione, che consente perfetta ricezione elaborazione ed estensione del pensiero sensibile. 

 

 

 

Il colore del vino

Sotto un fascio di luce illuminante, si guardi bene, e da diversi punti il colore del vino.

Lo si muova nel bicchiere per vederlo, lo si metta in zone luce diverse.

Con queste attenzioni, questo ed altro si guardi del colore del vino.

Intensità della della tinta: quanto è forte il colore scrutiamolo bene, contiamo i pigmenti, la fittezza dei quali è forza di tinta.

Sfumature della tinta: che timbro ha il colore, che punto, che stato, che tono ha la molecola che fa luce?

Densità della tinta: si veda il modo in cui la ricchezza di componenti del vino agevoli o freni il suo muovere nel bicchiere.

Si valutino la durata ed il peso degli strascichi estrattivi sulle pareti del cristallo.

Si valuti del vino la relativa oleosità visiva. 

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