Il clima - Il ciclo vegetativo: pianto, germogliamento, fioritura - Diradamento dei grappoli

 

Clima

Il decorso climatico stagionale determina la qualità del frutto.

Per ben maturare il frutto ha bisogno di caldo diurno (bene che la notte rinfreschi per salvaguardare l'integrità dei profumi), d'irradiazione solare, di una buona ventilazione, di precipitazioni blande ma non rare nel corso del ciclo vegetativo.

Quando tali condizioni si verificano, allora il viticoltore raccoglierà uva ben matura, sana e ricca di estratti.

La vocazionalità di una data zona viticola consiste quindi nel saper soddisfare continuativamente negli anni tali condizioni climatiche di base.

 

 

Il ciclo vegetativo: pianto, germogliamento, fioritura

Il primo momento è il pianto: la linfa comincia a risalire per la pianta ed essuda dai tralci in vari punti.

Segue il germogliamento, fase in cui appare, con tempi diversi secondo clima e specie d'uva, il verde virgulto.

Accrescendosi, il germoglio si differenzia in foglie e gemme fruttifere che diverranno grappoli.

La fase della fioritura è molto breve, la fecondazione dei fiori avviene naturalmente anche per l'aiuto del vento.

L'allegagione è la fase in cui il grappolo da fiore si forma.

 

 

Diradamento dei grappoli

I produttori dei migliori vini prima della conclusiva fase della maturazione sono soliti diradare i grappoli tagliando quelli in eccesso all'incirca un mese prima della vendemmia.

In questo modo la linfa circolante andrà ad accumularsi in un numero minore di grappoli pendenti, e maggiore sarà quindi la concentrazione di sostanze estrattive nei soggetti superstiti che saranno di lì a breve vendemmiati.

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