I tre parametri determinanti la qualità del vino: consistenza, equilibrio, integrità

 

 

Consistenza

La consistenza è l'insieme delle sostanze che costituiscono il vino, il suo estratto (consistenza=estratto).

L'estratto secco totale di un vino è l'insieme di tutti i componenti costitutivi, esclusi acqua alcol e le sostanze che si disperdono con il calore.

Si ottiene sottoponendo il vino ad evaporazione e corrisponde al peso del residuo fisso misurato in g/l (il peso in grammi per litro della polverina secca che resta se bolliamo a lungo il vino in una pentola).

Tanto maggiore è la consistenza dell'uva impiegata, tanto maggiore è la consistenza del vino (l'estratto del vino dipende dall'estratto del frutto).

La consistenza di un vino è in sostanza un pregio raro perché costoso. 

 

 

 

Note importanti sulla consistenza

La consistenza determina la quantità delle sensazioni provate, vale a dire l'intensità delle sensazioni visive, olfattive e gustative.

Tanto più un vino è consistente tanto più è ricco di colore, di profumo, di sapore, ed ha un tatto denso e viscoso (viceversa quello inconsistente).

La consistenza è il volume espressivo del vino.

Così come il volume di un amplificatore determina la forza, non l'equilibrio fra le note alte e basse, né la pulizia sonora, allo stesso modo la consistenza, ossia il volume del vino, determina la forza con cui si esprime il sapore.

Se il vino è disequilibrato, l'alta consistenza evidenzierà in modo netto tale disarmonia; se il vino ha un difetto, questo si sentirà assai forte in un vino ad alta consistenza. 

Torna Indietro