UFO fu
la seconda produzione di Gerry Anderson interamente con attori in carne ed
ossa, alla quale seguirono "The Protectors" e "Space: 1999"; l'eclettico
"burattinaio" aveva già incantato il mondo con le sue precedenti creazioni
in "Supermarionation" (Supercar, Fireball XL5, Stingray, Thunderbirds, Captain
Scarlet, Joe 90, The Secret Service) e veniva dal suo primo lavoro con
protagonisti viventi, l'originalissimo e sconvolgente "Doppelganger", un'opera
cinematografica commercialmente fallimentare ma dalle cui ceneri nacque la
serie con la S.H.A.D.O. UFO si avvalse delle ormai affinatissime tecniche
scenografiche di Bob Bell e di colui che sarà il suo erede nelle
successive avventure della Base Lunare Alpha: Keith Wilson. Le inquietanti
atmosfere prodotte dai raggelanti sibili dei rotori alieni, che vagavano
nella nostra atmosfera stagliati contro il vivido disco lunare o che scomparivano
sotto l'apparentemente tranquilla superficie d'un cupo specchio d'acqua,
si contrapponevano alla rassicurante e quasi inebriante sensazione d'efficienza
di un'organizzazione vicina all'onnipotenza; con una chiave di lettura più
elevata ci si rendeva invece conto di come ogni storia rivelasse anche drammi
personali od aspetti oscuri dei protagonisti e paventasse apocalittici epiloghi
costruiti, in alcuni casi, sui nostri stessi limiti, sia fisici che sociali.
Quest'irripetibile e quasi morbosa combinazione di elementi forti e di valori
morali a fatica preservati avrebbe trovato la sua massima espressione in
Spazio 1999, la serie che può essere considerata l'evoluzione naturale
di UFO, ma sarebbe rimasta ineguagliata in quest'ultima. Indubbiamente l'opera
patisce alcune palesi incongruenze ma il risultato finale è di quelli
che fanno perdonare tutto!
Una "banda internazionale di eroi" avrebbe
instillato per sempre nelle menti dei fan dell'epoca, ora novelli quarantenni,
il gusto per un certo tipo di lavoro, raffinato, efficace, ancor oggi
mirabile
Si trattava del 1969/70 ed una data storica per la fantascienza
era stata scritta. La ITC ne distribuì i 26 episodi, realizzati oltretutto
con una pausa forzata di circa sei mesi fra il 17° ed il 18°,
inconveniente che causò la perdita di alcuni attori ma portò
al recupero di diversi ruoli minori. In Italia la serie arrivò un
anno dopo, pesantemente mutilata dai tagli censorei che precedettero il suo
inserimento nel contenitore pomeridiano denominato "La TV dei ragazzi". Le
conseguenze furono un doppiaggio parziale ed una titolazione ancor'oggi
ufficialmente incompleta, se non addirittura discordante nelle varie versioni
La serie, prodotta all'indomani dello sbarco sulla Luna, è stata una
delle più importanti fonti dell' immaginario fantascientifico del
telespettatore italiano.
Le trame degli episodi ruotano attorno a un imminente attacco che gli
extraterrestri dovrebbero sferrare contro la Terra e che preannunciano con
varie incursioni. A scopo difensivo è stata creata una forza
multinazionale, la S.H.A.D.O. capitanata dal comandante Straker (Ed
Bishop), che con l'ausilio delle più moderne tecnologie, cerca di
ostacolare i progetti degli alieni.
L'avamposto della
S.H.A.D.O. è Base Luna, una segreta e futuristica stazione di
controllo posta sul satellite terrestre, da cui partono gli intercettori,
piccole e veloci astronavi in grado di abbattere gli ufo grazie alle loro
potenti armi.
In caso d'insuccesso da parte degli intercettori lunari esiste una seconda
barriera a difesa della terra: lo Skydiver un sofisticato sommergibile in
continua perlustrazione negli oceani che incaso di attacco può lanciare
un aereo intercettore lo Sky.
Prima di questo telefilm,
per lo meno in Italia, dove non era ancora arrivata l'epopea di Star Trek,
era la parola "marziano" e non il termine "alieno" ad identificare una forma
di vita extraterrestre; per la prima volta, inoltre, veniva suggerita l'
ipotesi che la Terra potesse competere da paria pari con gli eventuali abitanti
di altri sistemi planetari. |
Lista episodi
con trama |